Chi era Maria se non una di noi?
Chi era Maria se non il segno che siamo chiamati a essere madri del divino che abbiamo dentro? Il nostro compito è lo stesso di una madre incinta: accogliere, dare spazio a ciò che ci abita dentro...
Chi era Maria se non il segno che siamo chiamati a essere madri del divino che abbiamo dentro? Il nostro compito è lo stesso di una madre incinta: accogliere, dare spazio a ciò che ci abita dentro...
Come posso chiamare quello che ho vissuto? Un'esperienza mistica? Ma a "mistico" associamo cose che non hanno niente a che fare con quello che ho provato io, visioni, esperienze staccate dal quotidiano, cose "dell'altro mondo". La parola "mistico" ha la stessa etimologia di mistero. Ma la vita, il reale, è pieno di mistero. Allora esperienza mistica è quando si scopre la profondità del reale, quando si sente che sotto ogni cosa c'è dell'altro, nei suoi occhi, in una rosa, in un dettaglio.
"La fede dona un'intelligenza che penetra il minimo per scorgervi il massimo" (Giuseppe Barzaghi).
Io ho scoperto che, dentro di me c'era Dio, l'ho sentito. E allora ho cominciato a vedere Dio negli altri. Qualcosa di grandioso ma al tempo stesso semplicissimo e familiare, come quando una donna sente dentro di sé un bambino. Allora mi chiedo: l'Annunciazione riguarda solo Maria o è qualcosa per tutti? E chi è Maria? Una superwoman perfetta e distante o una donna come me e te, che ha vissuto un'esperienza di vita spiazzante e forte, a cui ha risposto in modo libero e coraggioso?
