La preghiera non è cosa che riguarda la mente o solo l'animo di una persona. E' qualcosa di profondamente somatico. Non a caso tutte le antiche religioni storiche (buddismo, ebraismo, islam) coinvolgono il corpo nella preghiera. A volte capita che alcuni cristiani occidentali, abbandonando il loro credo, scoprono queste pratiche in altre fedi e ne sono affascinati.
In realtà, questa modalità di pregare era praticata anche nell'occidente europeo, in modo sostanzialmente non differente dall'Oriente cristiano dal quale l'aveva appresa. Lentamente con i secoli dalle nostre parti si è persa per cui oggi l'aula delle nuove chiese viene sistemata quasi come fosse una sala per conferenze. Infatti ci sono solo alcuni momenti in cui il corpo si coinvolge nella preghiera liturgica (in piedi e seduti, sempre più di rado in ginocchio. La prostrazione, di fatto, avviene solo con l'ordinazione sacerdotale).
Nell'oriente europeo, viceversa, continua a vivere l'antica tradizione, come si vedrà nel video incluso.
Propongo di seguito un testo che illustra la pratica della preghiera corporea in occidente attorno al XII-XIII secolo. Al testo sono state tolte le note per le quali si rimanda direttamente al libro: Jean-Claude Schmitt, Il gesto nel medioevo, pp. 275-282.