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Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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Il buon Pastore

Di Don Divo Barsotti.

È il Salmo che tutta l'antichità cristiana sembra avere amato di più.
Anticamente era questo Salmo che introduceva il Sacrificio eucaristico. Il canto di questo Salmo accompagnava l'assemblea liturgica nella sua processione verso l'altare. Il posto che occupava nella Liturgia della Chiesa ci dice già come questo Salmo debba essere interpretato: come il Salmo della iniziazione cristiana.
Quanto Dio compie per un'anima è qui espresso con le più semplici parole e con un accento che difficilmente si ritrova nell'Antico Testamento; possiamo dire che questo Salmo ha un carattere evangelico "ante litteram".

Quando Gesù parlerà del "Buon Pastore" Egli certamente si rifarà alla grande profezia di Ezechiele (capitolo 34) e anche ad altri oracoli profetici - Zaccaria, Isaia anche - ma probabilmente Egli si richiamerà in modo più diretto, forse, a questo Salmo. Se il capitolo del "Buon Pastore" del IV Vangelo è una continuazione meravigliosa, stupenda, dell'oracolo di Ezechiele, le parabole invece del "Buon Pastore" nei Vangeli sinottici sembrano più facilmente ispirarsi a questo Salmo divino.

Domenica 21 aprile 2013: dal Vangelo secondo Giovanni (10,27-30)

IV Domenica di Pasqua - Anno C
"Il buon Pastore”
In quel tempo, Gesù disse:
“Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.
Io dò loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano.
Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti e nessuno può rapirle dalla mano del Padre mio.
Io e il Padre siamo una cosa sola”.

riflessione
Nell’Antico Testamento una delle immagini adoperate per esprimere l’amore di Dio, la sua continua assistenza è quella del pastore. Citiamo per esempio i testi: Is 40,10-11; Gr 23,1-4; Ez 34,1-24.
Il Salmo 22 esprime la ricchezza teologica contenuta nell’immagine: “Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla. Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome. Se dovessi camminare in una valle oscura, non temere alcun male,perché tu sei con me. Il tuo bastone ed il tuo vincastro mi danno sicurezza” (vv. 1-4). Il tema del buon pastore era quindi per gli ascoltatori di Gesù particolarmente familiare e vivo.
Gesù si attribuisce il titolo di pastore. Le immagini di pastore, di pecore sono presenti nei Vangeli sinottici (cf. Mt 7,15; 9.36; 15,24; 25,31-46; Mr 6,34; Lc 12,32, ecc.). Nel Vangelo di Giovanni esse acquistano un significato del tutto particolare.