Anticamente era questo Salmo che introduceva il Sacrificio eucaristico. Il canto di questo Salmo accompagnava l'assemblea liturgica nella sua processione verso l'altare. Il posto che occupava nella Liturgia della Chiesa ci dice già come questo Salmo debba essere interpretato: come il Salmo della iniziazione cristiana.
Quanto Dio compie per un'anima è qui espresso con le più semplici parole e con un accento che difficilmente si ritrova nell'Antico Testamento; possiamo dire che questo Salmo ha un carattere evangelico "ante litteram".
Quando Gesù parlerà del "Buon Pastore" Egli certamente si rifarà alla grande profezia di Ezechiele (capitolo 34) e anche ad altri oracoli profetici - Zaccaria, Isaia anche - ma probabilmente Egli si richiamerà in modo più diretto, forse, a questo Salmo. Se il capitolo del "Buon Pastore" del IV Vangelo è una continuazione meravigliosa, stupenda, dell'oracolo di Ezechiele, le parabole invece del "Buon Pastore" nei Vangeli sinottici sembrano più facilmente ispirarsi a questo Salmo divino.

In quel tempo, Gesù disse: