Uomini semplici e folli. Folli perché innamorati della vita e del suo Vivente Creatore e Signore. Semplici come Dio e le sue creature.
G.K. Chesterton fu erede di san Tommaso d'Aquino sia per le notevoli dimensioni esteriori del suo corpo, sia per quelle molto più vaste ed interiori dell'anima. La loro mole corporea, infatti, ospitò e servì con grande fatica l'enorme creatività delle loro anime, anzi forse proprio in previsione di ciò furono forniti dal Creatore di un corpo così grande.
Erede anche in spirito col quale penetrò a tal punto il segreto e la forma di san Tommaso che scrisse una tra le migliori introduzioni e sintesi del suo pensiero secondo Etienne Gilson. Complimento non da poco, se consideriamo le nazionalità di chi lo fece e di chi lo ricevette ed il fatto che l'uno era uno specialista, mentre l'altro un semplice giornalista.