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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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Rosario della Passione di Gesù Cristo con litanie

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre»!. E da quell'ora il discepolo l’accolse con sé. Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.
O Cristo, nostra passione: misericordia, perdonaci!
Offri questa corona di rose al tuo Salvatore, contempla la sua dolorosa passione, confortalo, bacia le sue ferite, asciuga le sue lacrime, accoglilo dolcemente in te, e nella Grazia annientati in riparazione per quelli che lo ripudiano.
Si recita per amore a Cristo, in ogni periodo, frangente, o necessità.

Litanie del Santissimo Nome di Gesù

Il Santissimo Nome di Gesù
Nel suo nome si compiono prodigi (Marco 16, 17), si guariscono gli ammalati (Atti 3,6), si cacciano i demoni (Marco 9,38). L'invocazione del suo nome è fonte di salvezza, di remissione dei peccati e di vita eterna (Atti 4,12; 1 Giovanni 2,12; 1 Corinzi 6,11; Giovanni 3,18; 1 Giovanni 5,13). Il nome di Gesù è al di sopra di ogni altro nome. (Filippesi 2,9-11; Efesini 1,21; 1,4). Le parole più note sono quelle della Lettera ai Filippesi di San Paolo: «... umiliò se stesso facendosi obbediente sino alla morte e alla morte in croce. Per questo Dio l'ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.». (Filippesi 2,8-11)
La venerazione del Santissimo Nome di Gesù
Ebbe inizio nei primi tempi della Chiesa, come mostrano i cristogrammi che decorano l'arte paleocristiana. Durante il Medioevo la devozione per il Nome di Gesù è ben presente in alcuni Dottori della Chiesa, fra cui Bernardo di Chiaravalle, e in san Francesco d'Assisi. Fu poi praticata in tutto il Senese, pochi decenni prima della predicazione di Bernardino da Siena, dai Gesuati (una fraternità laica dedita all'assistenza degli infermi, fondata nel 1360 dal senese beato Giovanni Colombini), i quali erano così detti per il loro frequente ripetere il nome di Gesù. Soltanto nel XIV secolo tale devozione acquisì rilevanza liturgica, dando origine a un vero e proprio culto, grazie all'impegno per la sua diffusione e il suo riconoscimento ufficiale profuso da san Bernardino da Siena e dai suoi seguaci, fra cui soprattutto i beati Alberto da Sarteáno e Bernardino da Feltre.

Il Santissimo Nome di Gesù

San Paolo ai Filippesi
«Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. Per questo Dio l'ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché "nel Nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre".» (1 Fil 2,5-11).

Io valgo la vita di Cristo

Bisognerebbe imparare a contemplare di più il Crocifisso, cosa che peraltro in Quaresima dovrebbe anche esserci più facile. Cristo in croce è ciò che ci dice che cosa siamo; guardare Cristo in croce ci permette di capire noi stessi. Perché in quell’immagine è racchiusa la verità più profonda, più sconvolgente e in assoluto più chiarificatrice del nostro essere: io valgo la vita di Cristo.

Valgo la vita di Dio.
A me questa cosa fa impressione. Io sono uno per cui è valsa la pena che Dio morisse; e non mi sembra che Dio faccia le cose senza ragione. Quindi deve esserne proprio valsa la pena.
Oltre l’avermi creato, oltre l’essersi incarnato, oltre a tutti i miracoli piccoli e grandi fatti per me, Dio ha ritenuto che valesse la pena di morire per me. Io valgo la Sua vita.

La missione di Gesù Cristo

Titolo originale: Lo scopo principale della missione di Gesù Cristo sulla terra [di Yuri Leveratto]

Per molti credenti, il messaggio centrale della missione di Gesù Cristo sulla terra è stato il suo infinito amore, la sua misericordia e la sua bontà. Con i suoi insegnamenti il Figlio di Dio ci ha indicato la via da seguire e ci ha mostrato come contemplare la gloria della sua creazione.
Per chi crede in lui tutto ciò è certamente vero, in quanto Gesù Cristo, essendo Dio, è infinitamente buono e misericordioso, e con il suo amore ci da ogni giorno l’esempio per poter condurre una vita pura, camminando nella luce. Siamo sicuri però che questo sia stato lo scopo principale della sua missione sulla terra? Siamo proprio sicuri che basti confidare nel suo amore e nella sua bontà per essere salvi? E’ vero che Dio è infinitamente buono e misericordioso, quindi vuole poter perdonare tutti i peccati. Ma dobbiamo considerare che Dio è anche infinitamente giusto, pertanto deve poter condannare tutti i peccati.

Medjugorje: calvario di redenzione e di preghiera

Deciditi, ti prego, a piegare le ginocchia sui sassi di Medjugorje, come Gesù le piegò sulle pietre del calvario che lo condusse al Golgota. Immolati nella visione di quel corpo piagato che innalzano con la Croce. Come non pensare a Lui, ricordarlo! Come non piangere per Lui e con Lui sul calvario del Podbrdo... Penserai "Oggi sono sul calvario, qui Gesù è crocifisso per me" e allora pregherai e piangerai come non mai. Piangerai sotto gli occhi della Madre, pregherai senza fiato perché il mondo sia più buono chiedendoti perché! perché!... mentre dalle profondità del tuo cuore proromperà un ripetuto Fiat! Fiat! prendimi! al Cielo. Griderai da un cuore ormai preso nella follia d'amore di quel figlio appeso alla Croce. Lì, travolto dalla tempesta che sconvolse il mondo, resterai annientato, in una pace inerme.
E la Madre ti scruterà invisibilmente in lacrime e così, benedicendoti dolcemente, ti vestirà d'una armatura d'amore che porterai al mondo. E' il sogno della Madre tua dolcissima per te. Tendi dunque l'udito del cuore e raggiungila, Ella pregherà con te, e per te.
Ti ringrazio di cuore per esserti fermato qui, la tua anima è infinitamente cara a Dio.

Teófilo

Falsi Messia

"Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete". (Mt 7,15-16).
Falsi profeti li trovi a ogni angolo del web. I più smaliziati mischiano la Parola di Dio all'eresia (non solo i Testimoni di Geova - almeno quelli si dichiarano), mi riferisco a quelli che si occultano come cattolici. E' la nuova frontiera utilizzata dal maligno per pescare nella massa delle anime in buona fede che vaga per il web. E' necessario usare grande prudenza e discernimento. E gia! "Entrambi siamo cattolici... ma ti vorrei dire qualcosa contro il Papa!"
Vi posto alcuni estratti da un post intitolato "Messaggi di Gesù per Papa Francesco" pubblicati a suo tempo su http://www.messaggidelsacrocuore.it/, che confermano l'attualità degli attacchi del serpente: “Ed infine – infine almeno per ora, o Sabrina Mia diletta … - sono oggi qui per rivolgere il Mio verbo ineffabile al Mio santo servo, il Papa Francesco, al quale, mentre da una parte assicuro la Mia Divina benedizione e protezione indefettibile, amen, dall'altra non posso quest’oggi, con immenso Amore - come quello di un padre sommamente amoroso verso il suo prediletto e primogenito figlio – non posso, adunque – e ciò è per il vero bene della Mia Santa Chiesa in terra, amen – non ammonirlo a PARLARE MENO E, nel contempo, a PREGARE DI PIU’; prendendo, inoltre, maggiore consapevolezza - nel giusto modo: virtuoso e retto – del fatto che egli è al presente il Mio Vicario in terra e che presiede, per Mia Volontà esplicita, all'universale carità, ed è, Francesco, alla guida di tutto il Mio santo gregge, sulla terra. Amen.”

Papa o Prete, è pane spezzato per noi

Vocazione, essere chiamato da qualcuno. Qualcuno per il quale vali. Qualcuno che senza di te non sa, non vuole vivere. Vocazione alla vita, innanzitutto. Dal niente sei chiamato all'essere. Vivere: esperienza unica e straordinariamente bella. Sempre. Anche quando pesa.
Amare. Verbo da coniugare in mille modi. Parola senza confini. Vocazione all'amore. Tutti siamo chiamati ad amare. Chi trasgredisce si assume una responsabilità enorme e paga un prezzo atroce. Un mondo senza amore è simile all'inferno. Chi ama si fa attento. Spera. Vive. Acquista intelligenza. Sentirsi amati, cercati, valorizzati. Chi chiama ti indica la via. A ognuno la sua. Importante è non sbagliare. Discernimento è la parola magica. Discernere, cioè capire. Comprendere per camminare spediti senza voltarsi indietro.
Il prete, figura affascinante e incompresa. Amata e bistrattata. Cercata e rinnegata. Vocazione al sacerdozio. All'inizio non capisci. E preghi. E gemi. E piangi. Poi la voce si fa chiara. Distinta. Ed è rivolta a te, anche se eravate in tanti. Anche se gli altri erano migliori. Più buoni e generosi. Più attenti e intelligenti. Anche se tu non l’avevi messo in conto. Lui, il Signore, fissa i suoi occhi nelle tue pupille e tu non reggi. Il suo sguardo è incredibilmente bello. Solo gli innamorati possono capire. E vai. Attratto dal Mistero. Dove, tu stesso non lo sai. Ti fidi. E Lui ti ammalia indossando le vesti della festa. Ti porta con sé sul monte. Non quello del Teschio, non è il momento ancora. Oggi ti appare nella gloria. E tu resti senza fiato. Sei pronto.

Verbo eterno di Dio

Verbo eterno di Dio, che hai voluto incarnarTi in Gesù Cristo, pensiero infinito dell'infinito, ombra della sua luce, canto del suo silenzio.
Tu che sei la parola di chi non ha parole la voce dell'ineffabile, la manifestazione dell'indicibile, in Te sono state pensate tutte le cose che esistono, che esisteranno, che potrebbero esistere, tutte le realtà e le possibilità degli universi.
E tu soltanto sai quanti sono gli universi e gli astri che ruotano intorno alla tua gloria.
Tutte le cose hanno il segno di Te, che è il segno stesso del Padre, trasmesso dalla tua luce infinita.
Noi Ti adoriamo nella carne e al di là della carne anche prima che assumessi sembianze, tangibilità, visibilità.
Spingiamo i nostri occhi in quell'eternità insondabile di Dio che chiamiamo cielo, e in Te troviamo il primo modello della Terra.
E Ti adoriamo, per quelle tue mani senza mani, e che avrebbero avuto mani, che hanno impastato i mondi e seminato gli astri nei cieli e che alla fine hanno impastato il fango umano per trarne noi, tuoi figli, tuoi fratelli, tuoi amici e consorti, noi di cui hai voluto sposare la carne, la sorte, e la vita.

Grazie a Deserto per questo testo così ispirato.

False profezie e falsi messaggi di Gesù Cristo: un sacerdote risponde

Spesso mi trovo a dover controbattere con persone che dichiarano prossima la venuta di Cristo e dicono che il Papa è...

Quesito
Carissimo Padre Angelo,
sono Enrico ho 2… anni e vivo a …. È ormai molti anni che seguo il sito "amicidomenicani" e la ringrazio per le sue risposte chiare e semplici, anche a persone come me.
Vorrei anch'io farle una domanda: in questi ultimi tempi si stanno diffondendo dei messaggi (a mio avviso falsi) di Gesù a una veggente. Questi messaggi dichiarano la venuta di Gesù sulla terra e annunciano uno scisma all'interno della chiesa, inoltre descrivono l'attuale Papa Francesco come il falso profeta colui che prepara la strada all'anti-Cristo. Io le indico anche il sito: (…).
Vorrei da lei un chiarimento, quali siano le incongruenze con la teologia e la scrittura da dove si può capire che sono falsi. Le chiedo questo perché in molti, purtroppo anche persone "cattoliche" credono a queste scemenze e spesso mi trovo a dover controbattere con queste persone, vorrei un aiuto da un esperto come lei, perché la Verità trionfi, e anche se non all'altezza anch'io possa predicare, difendendo la nostra fede.
La ringrazio infinitamente. Un abbraccio forte
Enrico

Il vero nome di Gesù

Il nome di Gesù: il più conosciuto al mondo.
(di Gianni Montefameglio, biblista)

Ma chi era Gesù?
Su di lui si pensa di sapere molto, ma qual'era la sua vera identità? Era un visionario? un personaggio mitico mai esistito? solo un uomo? un profeta? un rivoluzionario? Dio stesso fattosi uomo? una potente creatura spirituale con una esistenza pre-umana?

La Bibbia ci dice chi fu veramente “Gesù”.
C’è molto da scoprire, ma occorre mettere da parte le nozioni religiose date per certe e indagare senza pregiudizi le Sacre Scritture. Si faranno allora scoperte sorprendenti. Si scoprirà, tanto per cominciare, che “Gesù” non è il suo vero nome.

Il nome Gesù è la traslitterazione italianizzata del nome greco 'Ihsoàj [Iesùs].
Il cosiddetto Nuovo Testamento (ovvero le Sacre Scritture Greche) fu scritto in greco. Ma “Gesù” non era greco: era un ebreo. Il nome Iesùs è quindi la traduzione greca del suo vero nome ebraico. Sappiamo il suo nome ebraico? Sì. Abbiamo, per così dire, un eccezionale dizionario biblico ebraico-greco.

Mio Dio, mio Dio: quando mai ti potrò veder sorridere?

Ho sete... dicevi... era sete d'amore. Allora svuotami d'amore mio, mio DIO.
Mio Cristo, non farmi avvertire le tentazioni mentali del maligno, ma fammi invece constatare il totale distacco dai miei terribili peccati, spogliami dalla mia tremenda sozzura.
Vorrei essere lì a sostenerti nell'immane fatica sul Golgota, ad asciugare il tuo volto livido di sangue e acqua, a detergerlo amorevolmente dagli orribili sputi, a ripararlo dagli schiaffi e dalle offese con contrizione, a proteggere il tuo corpo aperto dalle spine, dalla frusta e dal legno, a provare dolore straziante per i chiodi e per la lancia, ad abbracciare dolcemente il tuo corpo esangue, a piangere per te e con te per le anime perse con lacrime purganti, a chiamarti disperatamente al Cielo. Desidero te o Cristo, desidero me puro figlio di Maria tutta pura. Nulla è impossibile a te. Dammi tutto ciò che posso sostenere di te, io come te.
Mio amato, mio amato: ti vidi in sogno: eri circondato dai monaci festanti, ma tu eri il più alto tra loro, sorridevi, bellissimo nel loro amore.
Ti dissi "Mio Dio, mio Dio: quando mai ti potrò veder sorridere?" e mi svegliai piangendo d'amore.

Teófilo

L'Amore è il Signore

L'Amore è il Signore, a Lui giunge ogni grido, grande è la Sua gentilezza. Al cuore affranto non passa oltre, non l'abbandona alla sua desolazione, poiché il Suo Amore si china, per essere uno con tutta la nostra miseria.
L'Amore è il Signore, Egli è l'Amore che scaccia la paura, che spezza le catene del peccato, che ode il gemito dei cuori oppressi dal male, che soffre tutte le loro pene.
Non c'è male commesso dall'uomo che non faccia soffrire l'Agnello di Dio. Ogni qualvolta ferite un figlio d'uomo, sanguina e soffre il Figlio di Dio. Solo con la completa sconfitta del peccato, il cuore di Dio cesserà di soffrire.
La Tua Gentilezza mi ha reso grande, e anch'io voglio esser gentile: non il fato, ma l'Amore è guida alla mia vita. Insegnami Signore questa tua grazia: quando tempeste e turbini il Tuo Amore m'invia, ch'io possa piegarmi in mite sottomissione.
Non è per i tuoi servi l'agitarsi o il resistere, ma l'essere come il loro Maestro. Non la forza, non la potenza, ma vince la Tua gentilezza.
Insegnami Signore questa tua grazia. Altri potranno resistere al mio amore, ma io rimarrò gentile come una colomba.

Da "Le montagne delle spezie. Dalle alte vette qualcuno ci guida." di Hannah Hurnard - Gribaudi, 1984 (Inviato da Sabrina, 15 giugno 2014)

Gesù parla a un'anima in pena

Figlia, Tu sei perché Io ti ho voluto.
Tutto ciò che sei, Io lo conosco: i tuoi sentimenti, i tuoi pensieri, le tue inclinazioni, i tuoi gusti, la tua forza e la tua debolezza. So tutto di te.
Ti osservo nei giorni di gioia come nei giorni di pena, seguo le tue angosce, gli slanci e gli scoraggiamenti del tuo spirito.
Scruto i tuoi difetti con tenerezza, ascolto il battito del tuo cuore, il soffio del tuo respiro; la tua voce mi allieta, mi delizia perfino contare i tuoi capelli...
Figlia mia, tu sei unica per Me. Amo asciugare le tue lacrime mentre ti abbraccio...
Proprio tu che sei peccatrice fin dalla giovinezza, sei stata scelta per essere Mia nella gioia e nella sofferenza...
Io ti ho riscattata e santificata, ti ho benedetta, ti ho fatto dono della gloria che sgorga per l'eternità dal Mio Cuore.
Contempla unicamente il Mio Cuore, nel sorriso e nel pianto, nella salute e nella malattia.
Figlia mia, a che servono tante parole? Rifugiati silenziosamente nell'intimità del Mio Cuore.
Tu sei il Tempio del Mio amore.
Confida in Me.
Gesù

S. Natale 2012

"Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce,
su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse"
(Is 9,1)


Auguri di Buon Natale!

Perché ostentare la Croce?

Sono rinato per Grazia di Dio domenica 16 novembre 2008 nel comandamento di Gesù Cristo: "Voglio che tu viva fin d'ora".
Passarono solo pochi giorni da lì a quando mi fu imposto il Tau che ancora oggi indosso sopra gli abiti.
Indossare la Croce sopra gli abiti non significa voler apparire santi e irreprensibili, né purtroppo, esserlo.
Significa invece manifestare l'amore di Dio nel desiderio di diventare santi e voler testimoniare la misericordiosa paternità del Padreterno.
Ostentare la Croce è dunque una scelta di campo esplicita, una risposta fiduciosa a Dio tanto più fedele a Lui quanto più ampiamente aperta e responsabile nei confronti del prossimo.

Fui in balia del mondo, ma Tu o Dio eri già da sempre, ero io che non ero.
Signore della vita, sei come alla sera l'orizzonte: Tu sei e io non sono che qui.
Padrone del mio debito d'amore, concedimi solo ciò che Tu vuoi che io sia.

Teófilo

Preghiere al Volto Santo di Gesù

Adoriamo il Volto Santo di Gesù in riparazione alla blasfemia, ai disprezzi e alle offese fatte al Nostro Divin Salvatore.

Offerta della Giornata al Volto Santo di Gesù
Volto Santo del mio dolce Gesù, espressione viva ed eterna dell'amore e del martirio divino sofferto per umana redenzione, Ti adoro e Ti amo. Ti consacro oggi e sempre tutto il mio essere. Ti offro per le mani purissime della Regina Immacolata le preghiere, le azioni e le sofferenze di questo giorno, per espiare e riparare i peccati delle povere creature. Fà di me un tuo vero apostolo. Che il tuo sguardo soave mi sia sempre presente e si illumini di misericordia nell'ora della mia morte. Così sia. Volto Santo di Gesù guardami con misericordia!

Preghiera al Volto Santo di Gesù
Volto divino, Volto Santissimo del Cristo, Tu che sei diamante di purezza, di innocenza, Santo dei Santi Uno col Padre e lo Spirito Santo, mi offro a Te perché tu ripulisca il mio sguardo dalla corruzione che vi è nell'anima mia, dalle mie mancanze di amore e carità, che non sapendo amare non so testimoniare. Volto Divino del Redentore, fammi a te simile, in tutto risplendente del Tuo stesso Amore. Voglio essere specchio della Tua infinita tenerezza, amabilità, dolcezza, amore, compassione, comprensione, ma anche del rigore contro il peccato e della misericordia verso i peccatori e coloro che ci fanno del male. Fammi specchio dove puoi riposarti, o Volto Ammirabile del Dio Amore!