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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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La preghiera

Iniziamo dal comando del Signore: pregate sempre senza interruzione. Certamente ti sei liberato presto da questo comando perché durante il giorno devi fare tante cose e durante la notte devi dormire.
Sant'Agostino ha dato una spiegazione esauriente della parola sempre. Pregare sempre significa anzitutto la preghiera del cuore, essa non consiste nel ripetere continuamente una formula, consiste invece nella stabilità a fare sempre la volontà di Dio, anche nelle cose banali, questo ti porta ad essere unito a Dio in modo che il tuo lavoro fatto per ubbidienza alla sua volontà diventa preghiera.
Chiarisco meglio con un esempio: una mamma e il suo bambino. La mamma pensa sempre al suo bambino notte e giorno, questo però non le impedisce di lavorare, di cucinare, chiacchierare con le amiche, non la distrae affatto dalle sue occupazioni perché il suo amore è quello del cuore; una cosa simile avviene quando tu pensi sempre a fare la volontà di Dio. Sant'Agostino - dice ancora - che noi, durante le occupazioni e le preoccupazioni abbiamo tante piccolissime pause, è consigliabile - diceva lui - di prendere l´abitudine di fare delle piccole preghiere, esse però devono essere intense, per cui ti tengono costantemente unito a Dio, alla fine della giornata, le piccolissime preghiere sono diventate pregare sempre.

Le Virtù Cristiane

Le virtù cristiane e la vita che viene messa nelle mani della bontà di Dio sono il binario su cui la vita spirituale deve svilupparsi.
Alcuni sono rimasti con l’idea che la vita cristiana consiste nell'andare a Messa la domenica e nel confessarsi quando si commettono peccati grossi per liberarsi dal magone che pesa sulla coscienza. La vita cristiana si sviluppa parallelamente alla realizzazione delle virtù che santificano la vita di ogni giorno. Le virtù sono abitudini buone e affinché queste abitudini si formino fino a formare il modo proprio di vivere, devono diventare le caratteristiche del proprio comportamento; è quindi necessaria una volontà risoluta che domina ogni tendenza della natura umana verso tutto quello che diventa o può diventare peccato. La volontà che opera nel senso: "non voglio e non devo", non può mai essere risoluta e perseverante; la vita cristiana cosi diventa un esercizio di nervi che facilmente porta allo scoraggiamento e nei tipi più deboli porta alla depressione.
Devi coltivare l’amore al bene, un amore che diventa contemplazione della verità e desiderio ardente di essere con Cristo. Soltanto cosi la rinunzia al piacere illecito diventa una necessità dell’amore a Cristo.

Riflessioni sulla parabola del Buon Seminatore

Ti presento alcune riflessioni sulla parabola del Buon Seminatore: venne dal Cielo per seminare la parola di Dio nel mondo, una parte di questo seme cadde sulla strada: sono quei cristiani che ascoltano volentieri la predica, però non vanno oltre la predica domenicale, non fanno la meditazione per capire gli impulsi che vengono dalla Parola ed escono dalla Chiesa visibilmente sollevati e contenti. Poi arriva il demonio con le solite tentazioni e la Parola scompare dalla loro vita, perché le passioni della carne e dello spirito si risvegliano subito dopo la brevissima pausa della Messa, non incontrando nessuna resistenza; del resto nella mentalità di questi cristiani non esiste la volontà di resistere alle tentazioni. Una parte del seme cade tra i sassi, manca il terreno buono perché possa germogliare, mancano cioè i principi umani e cristiani da cui emerge la volontà di praticare la giustizia e le opere che la Parola di Dio comanda: questo uomo si lascia travolgere dalle tribolazioni della vita che non mancano mai a nessuno, non accetta di confrontare le sue idee religiose con la mentalità materialista e relativista del mondo, non sa resistere alla persecuzione di chi vuole convertirlo alla vita senza Dio e senza morale, arrivando persino a meravigliarsi che il Vangelo lo ponga in contrasto con l’ambiente in cui vive e lavora.

La rinunzia al peccato

Oggi ti voglio presentare alcune riflessioni sulla vita spirituale.
Come la vita umana che viene data al bambino il quale cresce e diventa adulto, cosi anche la vita spirituale viene data nel Battesimo nella forma che possiamo chiamare un seme, il quale deve crescere nella vita umana mediante l’ubbidienza alla parola di Dio e diventare matura mediante l’esperienza dei mezzi di santificazione che Gesù ha dato alla Chiesa. La fede è un dono che riceviamo dallo Spirito Santo la cui crescita viene affidata alla formazione della vita Cristiana prima da parte dei genitori e padrini, poi del sacerdote e i suoi collaboratori. Si è fatto un gran chiasso sul Battesimo dei bambini, si dice: non si può costringere un bambino a una determinata religione, deve decidere da grande se vuole diventare cattolico.
Gesù disse prima di salire al Cielo: battezzate tutte le creature. Perché non disse: quelli che ve lo chiedono? La risposta è molto semplice: Gesù é il Salvatore di tutti gli uomini. Questa espressione che noi sentiamo abitudinariamente senza considerarne il valore autentico, questa espressione significa che tutti gli uomini che nascono nel mondo ricevono il dono della salvezza, ma molti purtroppo lo rifiutano.

Padre Nostro!

Tante persone partecipano assiduamente a incontri, liturgie e iniziative parrocchiali, però riguardo a certe norme della morale cristiana hanno una facilità illusoria, si comportano con Cristo come tanti giovani si comportano tra di loro: ti voglio bene, però amoreggiano con un altra persona. Non si può fare cosi con Cristo, Dio non è una persona che tu puoi imbrogliare con parole dolci, non accetta la superficialità della vita cristiana, non accetta che tu imbrogli la fede e la morale secondo quello che ti fa comodo. Gesù vuole i fatti. San Giacomo in una sua lettera scrive: “Fammi vedere la tua fede senza le opere e io con le mie opere ti farò vedere la mia fede”.
Se sei veramente pentito di aver trascurato il tuo rapporto con Dio e hai deciso di ritornare a Lui, la tua deve essere una conversione vera, devi accettare la volontà di Dio in tutte le manifestazioni liete e tristi della tua vita; devi lasciare veramente quello che ti impediva di amare il tuo Signore perché tenevi nel tuo cuore cose o persone che non ti è lecito amare. Dio è sempre pronto a darti la forza per rompere i legami che contraddicono alle leggi che Lui ha dato a tutti gli uomini e a tutte le donne; è sempre pronto a renderti possibile rinunziare a quello a cui finora non hai rinunziato, specialmente l’ostinazione della tua mentalità nella menzogna di satana e nella falsità che hai avuto con te stesso e con gli altri.

Introduci Signore, il mio cuore nella tua Legge

Il Vangelo ti presenta la religiosità e la morale Cristiana in una forma infantile, con le parabole. Gesù sa che noi ci pieghiamo facilmente alle interpretazioni che ci vengono suggerite da satana, per questo ha evitato qualsiasi dissertazione teologica non solo del Vangelo, ma di tutta la Sacra Scrittura.
Quando leggi l’Antico Testamento devi mettere te stesso al posto del popolo ebreo, perchè tu fai le stesse disubbidienze alla volontà di Dio e gli stessi peccati che facevano gli ebrei per cui i rimproveri e castighi predetti dai Profeti per il popolo santo quando diventava infedele, sono programmati anche per te in una misura e in una forma adatta alla tua vita e alla tua mentalità.
I Libri Sapienziali sono consigli pratici per la vita di ogni giorno, i Salmi sono preghiere che devono essere fatte anche da te, perchè Gesù e Maria pregavano con i Salmi, gli Apostoli e i cristiani veramente devoti di tutti i tempi pregano principalmente i Salmi e il Santo Rosario, ma non mancano brevi preghiere “personali”.
Evita perciò la falsa ubbidienza, il falso pentimento e la falsa penitenza. Dio è misericordioso e dona le sue Grazie soltanto a coloro che sono fedeli alla sua Legge in un cammino di conversione; “con il perverso Io sono astuto”, dice il Signore; astuto significa che non si lascia imbrogliare da nessuno.

Con il peccato hai rinunziato a Cristo

L’ubbidienza è l’unico modo con cui tuo figlio può dare al tuo cuore la dimostrazione del suo amore e della sua riconoscenza. Nell'ubbidienza alla volontà di Dio tu dici a Gesù: "Io ti amo e te lo dimostro perché accetto il tuo Vangelo e vivo secondo il tuo insegnamento". L’ubbidienza stessa ti aiuta a ubbidire perché adesso sai cosa devi fare per amare il tuo Dio. L’amore con cui Gesù ti ama e la forza della sua grazia ti aiutano a rinunziare alle cose che per te é molto difficile lasciare, l’amore suo diventa il motivo unico della tua decisione, inoltre ti rende facile il sacrificio, quel sacrificio davanti al quale hai avuto tanta paura. Se cerchi un’altra strada più facile per risolvere il problema fondamentale della tua unione con Dio, non la troverai da nessuna altra parte: “mi ama chi fa quello che gli ho detto” - “passeranno il cielo e la terra, le mie parole non passeranno mai”.
Quando hai voluto commettere il peccato, tu hai rinunziato a Cristo, adesso devi rinunziare al peccato per avere Cristo. Non fare l’errore di tanti cristiani i quali, magari con il consiglio di qualcuno che teme di dire loro la verità, si adattano a una ubbidienza formale, a un pentimento che viene espresso soltanto con le parole, manca il dolore di ave rifiutato Cristo e il desiderio di riavere il suo amore.
Vorrei farti presente che quelle poche preghiere che il sacerdote ti dice di recitare come penitenza dei tuoi peccati, sono semplicemente l’indicazione della penitenza che tu devi fare.

Gesù ti viene incontro con la sua Grazia

I pensieri che satana suggerisce nella tua mente sono molto convincenti e ogni volta che si tratta di rinunziare a qualcosa di peccaminoso che ti piace realizzare, questi pensieri combaciano pienamente con il tuo amor proprio e con la tua abitudine peccaminosa che è diventata parte integrante della tua vita: in fondo, che c’è di male, fanno tutti così, questa è la realtà della vita, io non faccio male a nessuno, è assurdo dire che Dio mi manda all’inferno per questo che poi Lui stesso ha creato, Dio mi comprende, ecc.
Se non hai educato la tua coscienza a dare la priorità alla volontà di Dio, all’ubbidienza alla fede e alla ricerca delle virtù cristiane, non avrai mai la gioia di una unione di amore con il tuo Dio. La forza per rinunziare alla tendenza irresistibile a soddisfare la tentazione ti mancherà sempre fino a quando non ti metterai sulla strada della volontà di Dio, soltanto su questa strada tu incontrerai Dio e il prossimo a cui donare il tuo amore.
Gesù ha detto che soltanto l’ubbidienza al suo insegnamento crea una unione profonda con Lui. Quando ami Dio, Dio risponde al tuo amore.
Ti ricordo quello che ti ho detto altre volte: l’ubbidienza al Vangelo si concretizza nella vita di ogni giorno nella meditazione, e nell’accogliere i consigli del padre spirituale. Le confessioni che vengono ignorate o fatte senza pentimento sono molte e la vita cristiana è precipitata trascinando nel precipizio la Chiesa intera.

La tua vita non è quella di un angelo

Per poter vincere quello che ti impedisce di amare Dio, tu hai bisogno dell’aiuto costante dello Spirito Santo, che è lo Spirito dell’amore.
Lo sforzo costante della volontà non ha la possibilità di allontanare da te le tue fragilità e l'inclinazione al peccato; quando gli altri ti aggrediscono mediante ingiustizie e cattiverie di ogni genere, quando coloro che ami e per i quali hai sacrificato il meglio di te stesso, ti danno le più dolorose delusioni e ti precipitano nel baratro dell’angoscia e della disperazione, la volontà di accettare la volontà di Dio è del tutto insufficiente per non perdere la serenità del cuore.
Allora hai bisogno che Gesù ti dia lo Spirito dell’amore, perché soltanto l’amore di Dio in te reprime e supera tutte le forze avverse del male che aggrediscono i tuoi nervi e la tua pazienza, soltanto l’amore riesce a calmare la rabbia della disperazione.
La tua vita non è quella di un angelo, ogni giorno devi chiedere perdono a Dio per innumerevoli mancanze piccole e grandi, ogni giorno sei tentato di minimizzare il male che fai!

Il demonio diventa forte soltanto se tu diventi debole

Le catechesi intendono liberarti anche dalle convinzioni errate.
Lo scopo di queste ultime catechesi è quello di aiutarti a liberarti dalle convinzioni errate nei riguardi del demonio che spesso viene considerato una cosa da nulla e in altri casi qualcosa di terribile che fa paura e addirittura aggredisce. Le catechesi intendono liberarti anche dalle convinzioni errate sulla tentazione: o vengono confuse con un fatto naturale, o bisogna lottare, una lotta assurda e impossibile.
Abituati a rimanere sempre nella casa di Dio: tieni sempre presente la raccomandazione del Signore: vigilate e pregate per non cadere in tentazione.
E' sufficiente che tu vigili contro quello che può danneggiare la salute della tua anima allo stesso modo e con la stessa attenzione con cui vigili contro quello che può danneggiare la salute del tuo corpo. Se ti capita di cadere, rialzati subito, chiedi perdono nella confessione e riprendi subito il cammino! Non devi diventare nervoso, non devi inquietarti, la preghiera e le opere buone fanno scomparire tutto quello che non è andato per il verso giusto: “se il peccatore si pente dei suoi peccati e cammina sulla via della conversione, tutti i peccati vengono cancellati perché si è pentito e cammina sulla via giusta; se il Giusto commette peccati, tutto il bene che ha fatto viene cancellato, perché non sta facendo più il bene, sta facendo il male”; perciò dicevo: confessati e riprenditi subito.

satana aspetta il momento opportuno per tornare da te

Dio ha dato al demonio il nome di serpente, Gesù gli ha dato il nome di principe di questo mondo e di padre della menzogna; satana non può terrorizzare nessuno, all´infuori di quelli che entrano in intimità con lui mediante pratiche esoteriche o mediante l´amore al peccato; può invece parlare nei nostri pensieri, attivare la nostra fantasia e mettere in agitazione i nostri sensi. Quella che noi chiamiamo lotta contro satana e contro le tentazioni non è altro che un atto di ubbidienza alla Legge e alla volontà di Dio. Questa decisione della volontà ti dona l´assistenza di Dio il quale non permette che la forza di persuasione da parte di satana superi i limiti della tua intelligenza e volontà. La Sacra Scrittura dice a coloro che amano Cristo: Dio non permette mai che voi veniate tentati al di sopra delle vostre forze.
La resistenza al maligno non è altro che una opposizione stabile alle insinuazioni che vengono dalla tentazione.
Faccio un esempio: il medico ti ha detto di non mangiare un determinato cibo che ti pace moltissimo, la tua resistenza alla tentazione non è altro che un atteggiamento di rifiuto che tu prendi nei confronti di quel cibo, non c´è nessuna lotta contro la tentazione, forse all´inizio ma non sempre, c´è invece un atteggiamento stabile di rifiuto che pian piano diventa una tua abitudine, tu dici no e non ci pensi più. Perché di no senza manco pensarci? Perché ami la tua salute.

La forza di Dio opera nella mia debolezza

Quando ci troviamo impegnati a scoprire gli elementi fondamentali della vita spirituale, utilizziamo il linguaggio umano e ci troviamo in difficoltà ogni volta che cerchiamo i vocaboli adatti; è necessario però spiegare il vero significato delle parole. Stiamo parlando della resistenza alle tentazioni che ci vengono dalle sollecitazioni del mondo, della carne e dell’IO, sollecitazioni che vengono sempre provocate da satana. Nel linguaggio umano resistere a una persona che agisce contro di te significa stare contro quella persona, cercare di sopraffare l’avversario e lottare per non lasciarsi sopraffare da lui; questo noi di solito pensiamo quando sentiamo dire: devi lottare contro la tentazione, devi lottare contro il demonio. Tanti non capiscono, e soprattutto non sanno cosa fare, perché la lotta misura la forza dei contendenti, ma la lotta dell’uomo contro satana permette di misurare la debolezza dell’uomo, la potenza di satana e l’onnipotenza di Dio.
San Paolo attraversò un periodo di tentazioni violente, la sua espressione: una spina nella carne, significa che le tentazioni riguardavano l’attrazione irresistibile della sessualità che potrebbe essere stata una donna. Dice ancora: un angelo di satana mi schiaffeggia.

Resistete al diavolo ed egli fuggirà da voi

La parola resistere indica una situazione di contrasto tra due persone di cui una vuole piegare alla sua volontà la volontà dell’altro; queste due persone stanno una di fonte all'altra, la forza dell’uno si oppone alla forza dell’altro.
"Resistete al diavolo ed egli fuggirà da voi". (Giacomo 4,7)
Cercherò di spiegarti che sia la lotta, come la resistenza alle tentazioni consistono soltanto nella volontà, che non si piega agli allettamenti. Resistere al maligno comporta anzitutto la consapevolezza della debolezza della tua volontà a dominare le fragilità della tua natura umana. Comporta anche la consapevolezza che satana può manipolare facilmente le tue fragilità e rendere cosi problematica la soluzione in bene delle tentazioni.
E' necessario quindi che tu sia convinto che Cristo è più forte di satana ed è disposto a darti la sua forza. La storia di ogni tentazione finisce nel naufragio della vita spirituale ogni volta che noi non sappiamo stare con Cristo di fronte a satana. Cosa significa stare con Cristo? Questa espressione e altre simili che vengono dette sempre, a volte vengono considerate come sentimento indefinibile che si forma nel cuore.
Significano invece qualcosa di molto semplice da capire e da realizzare: stare con Cristo significa radicare la propria volontà soltanto nel bene mediante il rifiuto energico di tutto quello che ti tiene lontano da Dio. Questo significa stare dalla parte di Dio contro il maligno che vuole tentarti.

La penitenza, via maestra per smorzare le tentazioni

La penitenza è un mezzo efficacissimo per smorzare le tentazioni, devi mortificare tutto quello che crea difficoltà alla tua unione con Dio, soprattutto la fantasia, la golosità, le passioni e l’IO orgoglioso; il digiuno e le penitenze dure e severe devi farle soltanto col permesso del tuo confessore e sotto il suo controllo perché facilmente si passano i limiti e possono esserci conseguenze micidiali per la salute fisica e spirituale; un’antica norma degli Ordini penitenti diceva: poenitentia stabilem in salutem: la penitenza non deve turbare la stabilità della tua salute fisica e spirituale.
Le penitenze più efficaci sono le piccole mortificazioni, privazioni e fioretti che colpiscono la volontà che tende al male, i pensieri cattivi, l’orgoglio, la vanità e soprattutto i difetti di cui non riesci a liberarti. Un’altra penitenza efficacissima sono la vigilanza e la prudenza che ti portano a rifiutare prontamente tutto quello che ti attira verso il peccato.
L’amore è la forza e l’orientamento della penitenza.
Se tu ami tuo figlio fai tantissime privazioni e mortificazioni senza nemmeno rendertene conto; se non ami Gesù con tutto il cuore, le più piccole penitenze sono per te un peso inaccettabile; le penitenze impediscono e smorzano l’efficacia delle tentazioni che disturbano e minacciano l’unione di amore con Cristo.
L´unione con Cristo dona alla tua anima l’impeccabilità, ti dona cioè una resistenza solida e spontanea a tutte le tentazioni piccole e grandi, questa resistenza consiste unicamente nel rifiuto spontaneo di tutto quello che ti può portare verso il male.

Principi del Vangelo VS relativismo materialista

L’unione profonda della tua anima con Gesù avviene nel Cuore della Mamma Celeste, avviene soltanto quando hai conquistato le virtù cristiane, le quali sono abitudini che fanno riferimento unicamente alla volontà di Dio. Man mano che avanzi nella vita si moltiplicano le opere di bene e le preghiere e si distrugge tutto quello che ti impedisce di amare Dio e Il prossimo. È un cammino paziente ostacolato dalle tentazioni, sofferenze e prove della fede; pian piano scopri che la tua preghiera non è la tua è la preghiera della Chiesa che cerca di superare la crisi delle vocazioni, la crisi delle famiglie, il disorientamento morale di tutti i cristiani, dei giovani e persino dei bambini, ti trovi immerso in tutti i problemi che i cristiani hanno creato all’opera della Redenzione di Cristo.
La tua preghiera diventa supplica angosciosa perché vedi che anche coloro che vogliono diventare buoni vanno alla ricerca di un cristianesimo facile, di una morale non troppo esigente, di un accomodamento tra i principi del Vangelo e la vita del mondo materialista e relativista.
Un dolore profondo avvolge il tuo cuore in preghiera nel vedere con quanta facilità e incoscienza Cristo viene rifiutato, tutti i valori della nostra fede derisi e disprezzati. Allora non ti stancherai mai di pregare e di supplicare la misericordia di Dio. La scoperta della universalità della tua vita cristiana ti porta alla conoscenza del dolore di Cristo e della sua Mamma che vedono tanti e tanti che camminano speditamente verso l’inferno, sembra che non si rendono conto di quello che stanno facendo, impediscono a Cristo di salvarli perché rifiutano apertamente l’offerta della divina misericordia.

L'unione sponsale con Cristo

La preghiera “gioca” il ruolo più importante nel cammino della nostra unione con Dio. La preghiera che viene fatta in gruppo diventa il motivo per cui Gesù è presente nel gruppo e prega con loro e per loro: dove due o più sono uniti nel mio nome lì ci sono anch’io.
Gesù ha affidato alla Chiesa la sua Redenzione e il compito di evangelizzare il mondo. Ciascuno di noi è talmente legato alla Chiesa che il peccato di uno solo diventa colpa di tutta la Chiesa, lo stesso si dica della preghiera e delle opere di bene. Tutte le preghiere si sviluppano dalla preghiera che Gesù ha insegnato, anche se preghi da solo tu dici “Padre nostro”.
Tu quindi coinvolgi tutti gli altri nel tuo modo di vivere la fede, se preghi da solo coinvolgi nella tua preghiera tutta la Chiesa, se fai un’opera di bene tutta la Chiesa riceve il beneficio della Grazia, se tu diventi un cristiano migliore, tutta la Chiesa diventa migliore, se sei infedele agli impegni del tuo Battesimo, tutta la Chiesa diventa peggiore, è tempo di smetterla di accusare soltanto i preti e non coinvolgere mai anche se stessi. Forse non hai mai fatto caso alle preghiere della Messa, tutta la Chiesa prega in quelle preghiere: ai laici si raccomanda di leggere la Sacra Scrittura nella Messa, però è proibito loro predicare perché il mandato di predicare viene dal Vescovo che consacra i sacerdoti e dà loro lo Spirito Santo.
Cristo ha dato alla Chiesa questo mandato: le parole della consacrazione, questo è il mio Corpo, questo è il mio Sangue, ci fanno capire chiaramente che Cristo celebra e amministra i Sacramenti. Il compito di celebrare l’Eucarestia non è stato dato agli Apostoli come persone singole, è stato dato alla Chiesa che nell’ultima Cena era costituita soltanto dagli Apostoli: su questa pietra edificherò la mia Chiesa disse Gesù a Pietro.

Se vuoi allontanare satana rifugiati nella preghiera

Tutto il processo della preghiera viene sempre disturbato dal maligno, satana si impegna in tutte le maniere per distrarti dal dialogo con il tuo Signore. Io sono convinto che egli conosce perfettamente ciascuno di noi, sa dove siamo particolarmente fragili, conosce bene tutti i nostri problemi, desideri e affetti, per cui quando parla con noi parla con il nostro spirito e noi sentiamo quello che ci dice lui come se fossero pensieri nostri, quello che ti dice lui ti sembra che sia quello che pensi tu; penso che San Paolo si riferiva a questo fatto quando diceva che lo Spirito Santo dona la distinzione degli spiriti.
La vita secondo la fede è la vita nella meditazione della parola di Dio e nella ubbidienza alla volontà di Dio, quando la parola di Dio diventa la guida della nostra vita, ci accorgiamo subito che quello che satana ci dice non corrisponde ai principi della nostra fede. Oltre ai pensieri satana ha il potere di presentare alla nostra fantasia immagini, persone, avvenimenti lieti e tristi del presente e del passato. Egli è molto attivo durante la notte quando dormiamo, ci dona sogni e impressioni, per cui quando la mattina ci alziamo non abbiamo nessuna voglia di pregare e neppure di cominciare la giornata. Gli esperti della vita spirituale dicono che la lotta contro satana non consiste nello sforzo di cacciare pensieri, sentimenti e fantasie.

La crisi non è soltanto finanziaria

Quando cominci la tua preghiera arrivano subito i suggerimenti di satana: è inutile pregare, puoi fare qualcosa di più interessante, vai a fare i capelli ecc.
Una volta che lui è riuscito a ingannarti nella preghiera, tu non hai più la volontà di fare quello che Gesù ti chiede, non lo hai incontrato nella preghiera e per questo il tuo cuore si rivolge alle cose di ogni giorno.
Tu devi amare Gesù con tutto il cuore, con tutte le tue forze, con tutto te stesso; questo amore ti fa mettere da parte tutte le preoccupazioni e ti fa continuare la preghiera.
Quando tu sei oberato dai problemi e scegli di stare un certo tempo con il tuo Signore, Egli viene in te, ti dà conforto, ti dà la certezza della Provvidenza divina, ti dà la forza di soffrire e di lottare, ti aiuta a fare la sua volontà.
Vorrei fare una precisazione: noi siamo cresciuti nel benessere, il quale non è altro che il consumo di grandi quantità di danaro per cose futili e i nostri armadi e i nostri cassetti sono pieni di cose costose che servono soltanto per il piacere di averle. Siamo abituati a confrontarci tra di noi e a comprare macchina e vestiti e ferie soltanto perché ce l’hanno gli altri, i prodotti di tutti i tipi hanno un supervalore sul mercato, siamo arrivati al punto che tutti vogliamo tutto non solo, ma lo vogliamo subito. Quelli poi che hanno molti soldi si circondano di persone e divertimenti per i quali spendono cifre astronomiche di danaro.

Cercate il Regno di Dio, il resto vi sarà dato come sovrappiù

Se tu vuoi evitare di cadere nelle tue fragilità e forse anche nei tuoi peccati devi fare penitenza.
Voglio cercare di spiegarti che cosa è la penitenza secondo lo spirito del Vangelo che è arrivato a noi attraverso la Tradizione della Chiesa, cercherò di entrare con la mia fantasia e anche con l’aiuto di Don Pierino, fondatore dei Servi della Sofferenza, nella tua vita di ogni giorno. Al mattino ti alzi sempre mal volentieri e con grande fatica e pensi subito alla giornata che ti attende con tanti piccoli doveri da compiere e anche ai problemi che non hai ancora risolto. Con questi pensieri nella testa fai i tuoi servizi personali ed ecco che satana entra subito col darti impulsi forti sulle cose che devi fare, ti mette nell’animo paura e a volte anche angoscia.
Satana è molto abile a farti giustificare tutte le trasgressioni dei tuoi doveri della vita cristiana, l’animo non è disposto a pregare e a rinunziare alle preoccupazioni per mettersi nelle mani della Provvidenza di Dio, non ha la serenità necessaria per rivolgere il proprio pensiero e il proprio amore a Dio e questo stato d’animo si prolunga per tutta la giornata, la vanità e l’orgoglio dominano tutti i tuoi sentimenti.
Senza la preghiera anche le cose piccole diventano molto faticose, specialmente quando devi fare quello che non hai voglia di fare. Il tuo cuore scoppia dal desiderio di affrontare quella determinata persona, c’è poi il desiderio di distrarsi dalla monotonia del terribile quotidiano e allora si fanno quattro chiacchiere che durano più di quattro minuti: critiche, mormorazioni, gelosie ecc.; la sera poi la televisione e l’internet perché sei stanco e se decidi nella giornata di pregare, preghi poco, in fretta e con la testa piena di preoccupazioni.

Invoca lo Spirito Santo per vivere alla presenza di Dio

Tu devi invocare sempre lo Spirito Santo se vuoi conoscere la presenza di satana nel tuo IO e nel corpo che porti con te, nel mondo e nelle persone che ti circondano. Se vuoi avere la certezza assoluta devi vivere di fede e di ubbidienza alla parola di Dio. Tu stesso forse sei meravigliato di vedere in te, nelle tue passioni interne ed esterne e nel mondo i rigurgiti di una cattiveria, di una malizia che non solo rifiuti, ma ti meravigli di te stesso e di certe tentazioni.
Molti buoni cristiani pensano che la natura umana sia fatta così e arrivano addirittura a definire normale e secondo natura il peccato, non sanno che il demonio si inserisce ovunque e crea queste “esigenze”. Se non sei saldamente unito a Dio non solo non riesci ad evitare il peccato, ma non riesci neppure a capire che non viene da te, o meglio viene da te soltanto quando tu dai il tuo consenso prima nel cuore e poi nelle azioni, e poi vai tranquillamente a prendere comunione perché pensi che Dio ti ha creato così.
L’ubbidienza alla volontà di Dio è l’unico mezzo che abbiamo per difenderci dalle aggressioni del demonio: io rifiuto questo perché Dio non vuole; se poi arrivi a vivere di fede come Gesù ti chiede, questo rifiuto diventa un atteggiamento spontaneo del cuore e della volontà, dove praticamente non c’è nessuna lotta ma solo una presa di posizione, di rifiuto di fronte al demonio e alle sue lusinghe.
Quando devi lottare vuol dire che la tua fede non è solida, perché non hai ancora radicato la tua vita nella volontà di Dio.