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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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Video "La Fraternità di Romena" di don Luigi Verdi

Cos'è la fraternità di Romena? Come è nata e perché?
Parlano don Luigi Verdi, alcuni amici della fraternità e la bellezza delle immagini girate e montate dal regista Giovanni Panozzo. Il video è stato girato nel 2007.

Don Luigi Verdi (don Gigi) è il responsabile della Fraternità di Romena. 
Nato a San Giovanni Valdarno (Ar) nel 1958, don Luigi ha cominciato subito il suo cammino di sacerdote in Casentino, a Pratovecchio. 
Nel 1991, dopo una profonda crisi personale e spirituale, ha chiesto al vescovo di Fiesole di poter realizzare a Romena un'esperienza di fraternità. E' cominciato così il cammino di Romena.

In pochi anni la pieve, che era sporadicamente visitata da qualche gruppo di turisti e utilizzata dai pochi parrocchiani, è divenuta un luogo d'incontro per migliaia di viandanti in cammino verso una qualità di vita più autentica e verso un tessuto diverso di relazioni.
Se vuoi contattare don Luigi, oppure se vuoi invitarlo per un incontro, una conferenza, per parlare con un gruppo nella tua città parla con Luciana a questi recapiti: luciana@romena.it - 340/4796005.

Dio guarda il cuore, il nuovo libro di Don Luigi Verdi

Nacqui nel 58, in una casa di basse grondaie dove un dottore non poté soffocare il mio primo grido quando mi consegnò nelle mani degli uomini. Mio padre e mia madre mi fabbricarono addosso un’ansia vasta, un inesplicabile ardore. Mi trovai un cuore solitario e troppo esposto. A 20 anni si aprì la porta splendente del coraggio. A 32 si alzò il vento per farmi valutare l’abisso. Sperimentai quante rive illusorie si incontrano prima di entrare in porto. Nello strappo di dolorosa fitta fu domato il mio orgoglio, così che la mia ombra non riuscì a cancellare la Sua orma. 22 anni fa, dopo sconfitte ignote, ho ereditato un angolo di terra. Un cantiere dove c’è polvere e terra, fango e neve. Vivo nel sodalizio arcano di un’antica Pieve, di un mandorlo e di un pozzo, come chi, inginocchiato controvento, tenta di radunare un magro fuoco. Il mandorlo continua a fiorire e a dare frutti, mentre al pozzo vengono ad attingere viandanti da ogni dove. Il resto accadrà, desiderato e maturato dentro gli anni.