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Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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"... e liberaci dal maligno". Risponde Padre Gabriele Amorth

Il fumo di satana nella casa del Signore
Un articolo scottante datato giugno 2001 che fa riferimenti, figuriamoci, al lontano 1972 (!), ma oggi più che mai attuale per i contenuti drammatici, per molti lettori ancora inediti, e per il ruolo e lo spessore dell'intervistato: Don Gabriele Amorth.
di Stefano Maria Paci

Sono trascorsi 29 anni da quel 29 giugno del 1972. Era la festa di San Pietro, principe degli apostoli. Era la festa di San Paolo, colui che ha portato il Vangelo di Cristo fino all'estremo Occidente. E in quel 29 giugno, festa dei Santi protettori di Roma, il successore di Pietro che aveva preso il nome di Paolo lanciò un grido drammatico. Paolo VI parlò del nemico di Dio per antonomasia, di quel nemico dell’uomo che si chiama satana. Il nemico della Chiesa. «Attraverso qualche fessura - denunciò Paolo VI - il fumo di satana è entrato nella Chiesa». Un grido angoscioso, che lasciò stupiti e scandalizzò molti, anche all'interno del mondo cattolico.
E oggi, 29 anni dopo? Quel fumo è stato allontanato, o ha invaso altre stanze? Siamo andati a chiederlo a uno che con satana e le sue astuzie ha a che fare tutti i giorni. Quasi per professione. È l’esorcista più famoso del mondo: Padre Gabriele Amorth, fondatore e presidente ad honorem dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti.