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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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Verbo eterno di Dio

Verbo eterno di Dio, che hai voluto incarnarTi in Gesù Cristo, pensiero infinito dell'infinito, ombra della sua luce, canto del suo silenzio.
Tu che sei la parola di chi non ha parole la voce dell'ineffabile, la manifestazione dell'indicibile, in Te sono state pensate tutte le cose che esistono, che esisteranno, che potrebbero esistere, tutte le realtà e le possibilità degli universi.
E tu soltanto sai quanti sono gli universi e gli astri che ruotano intorno alla tua gloria.
Tutte le cose hanno il segno di Te, che è il segno stesso del Padre, trasmesso dalla tua luce infinita.
Noi Ti adoriamo nella carne e al di là della carne anche prima che assumessi sembianze, tangibilità, visibilità.
Spingiamo i nostri occhi in quell'eternità insondabile di Dio che chiamiamo cielo, e in Te troviamo il primo modello della Terra.
E Ti adoriamo, per quelle tue mani senza mani, e che avrebbero avuto mani, che hanno impastato i mondi e seminato gli astri nei cieli e che alla fine hanno impastato il fango umano per trarne noi, tuoi figli, tuoi fratelli, tuoi amici e consorti, noi di cui hai voluto sposare la carne, la sorte, e la vita.

Grazie a Deserto per questo testo così ispirato.

Mio Dio, perché proprio a me, peccatore?

Stare perfettamente con Dio implica abbandonarsi totalmente a Lui e rinunciare a sé stessi e al "rumorio" del mondo, questo è il senso d'essere intimamente Figli di Dio.
Tutto ha inizio quando il Creatore discende a rivelarsi alla sua creatura; è l'inizio della conversione del cuore e, solo dopo aver vinto la prima battaglia, quella contro noi stessi: le nostre resistenze, ecco che l'anima inizia il suo lungo e travagliato cammino con lo Spirito. La strada discende dolcemente e non se ne vede fine né dimensione; l'anima non si cura di ciò: perché dovrebbe? Tutto è gioiosa meraviglia...
"Ora gli occhi s'accendono, mentre vibrazioni interiori alimentano lo spirito riflesso sul nostro volto trasfigurato ed esplodono nel centro delle emozioni del nostro corpo che è il cuore. Escono parole nuove: giovani innesti gravidi di stupore in desideri nuovi e puri e mentre lo spirito ondeggia e s'abbandona nel sottile soffio di Dio... nasce l'uomo nuovo."
La divinità si manifesta, possiede, straripa. I sensi, ancora increduli alla grazia, vibrano alla presenza dello Spirito. Tutto oltre la creatura si riversa; nulla e nessuno vi resiste.
Ecco un eco: viene, poi va come onde. "Mio Dio, perché proprio a me, peccatore? Come è possibile questo? Cosa puoi volere da me che già non trovi in tante anime buone? E se così vuoi, qual'è il tuo scopo? Alcuni mi rivolgono parole di ammirazione... mi conosceranno per tutto ciò? Diventerò santo? Certo anche i Santi avranno ricevuto lusinghe..."

Video "Solennità del semplice quotidiano"


Rivoluzione. Oppure altro?
Molto altro. C'è anche voglia di molto altro, c'è voglia di sobrietà, di perdono, c'è desiderio di tornare alle cose semplici, quelle autentiche.
Tra tutte le cose, Dio ci ha dato anche il tempo per apprezzarle.

Prendimi o Dio.
Tu sei eterno, inesplorabile, segreto.
Tu sei profondo, ampio, altissimo, immisurabile.
Eppur commosso dal lamento dell'anima mia,
discendi a me con immensa misericordia.
Dunque possiedimi mio Dio,
fammi candela viva nell'oscurità.
Che lentamente, io bruci tutto in Te.
Così sia, ora e sempre.

Teófilo

Padre, come desidero che Tu li accolga nel tuo Regno!

Mio Dio! Ecco i tuoi innocenti!
Prendi tutti i sofferenti, falli tuoi e avvolgili nell'abbraccio inviolabile del tuo amore. A loro il premio, siano loro i tuoi figli prediletti! Amen.
Signore, una tempesta di morte si abbatte sui poveri della terra.
Ti prego, venga il tuo Regno d'amore!
Ti prego, piega le coscienze degli uomini alla tua giustizia!
Ti prego, fà che i semplici del mondo possano sorridere come i nostri figli!
Ti prego, fà che anche gli umili della terra possano gioire nel tuo creato!
Ti prego, siano i poveri affamati, gli esuli di guerra, i perseguitati, tuoi figli prediletti nel Regno dei Cieli!
Ti prego, dona le primizie del tuo Regno ai bimbi che non hanno conosciuto il sorriso!
Ti prego, se qualcosa avrò guadagnato, e se qualche bene potrò guadagnare per il tuo Regno, donalo fin d'ora e per sempre a questi bimbi!
Ti prego: fà degli Angioletti Neri!
Misericordias Domini, in aeternum cantabo!
Padre Nostro

Teófilo

La via della grazia inizia nell'umiltà del confessionale

NON ABBIATE PAURA!
Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!
Quante occasioni perdute! La nostra vita è solo un breve e precario viaggio, dobbiamo fermarci! e chiederci se non sbagliamo direzione. Denaro, sesso, vizio, droga, crudeltà, egoismo, ingiustizia, prevaricazione, corruzione, divisione, inganno ... è con l'inganno che il grande illusore porta le anime nelle fiamme eterne!
"Se non ci amiamo, ci distruggiamo." (Raoul Follereau).
Così viviamo ogni giorno radicati nelle vanità dell'apparenza, nell'egoismo, cercando appagamento in futilità del tutto simili a castelli di carta.
"L'unica cosa importante quando ce ne andremo, saranno le tracce d'amore che avremo lasciato." (Albert Schweitzer).

Ma quando il dito di Dio ci tocca l'anima... ecco che sgorga il pianto liberatorio... sembra fatta, le lacrime staccano le "scorie", ma poi continuiamo a restare "seduti", ben alla larga da quella porticina che ci sembra così piccina, ma così piccina! C'è scritto sopra: CONFESSIONE. Fa paura quella porticina! Siamo alla paralisi del nostro bene, come impotenti, schiacciati dal ricatto dei nostri peccati. Non abbiamo sufficiente forza per realizzare quel desiderio interiore di Dio, di rialzarci rigenerati in un'anima umile e pura.
Solo Dio può rivestire il cuore dei suoi figli a sua immagine e di tal grazia possiamo goderne, ma non appropriarcene, (la grazia è dono, non possesso, o non sarebbe più grazia!), ci è donata per renderne partecipe l'intera comunità di figli di Dio, poiché siamo tutti fratelli.

Signore, dona fede






























La fede comporta splendidi doni

Che Dio Padre ti dia tutta la sua dolcezza...
Che Dio Figlio ti benedica e ti illumini quello che Lui desidera da te...
Che Dio Spirito Santo ti faccia gustare la sua vita in te...
Che la Madre ti arricchisca sempre di più con il suo amore...
Che San Giuseppe ti dia forza, protezione e purezza per amare Gesù e Maria...

francesca

(Ricevuto da Francesca di Firenze)

Dalla Lettera di San Paolo Apostolo agli Efesini (1,3-14)

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. In lui ci ha scelti, prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati di fronte a lui nella  carità,  predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante  Gesù.

La responsabilità dei figli di Dio

Tutti noi siamo responsabili dei peccati degli altri, nella misura in cui non ci adoperiamo per la loro salute spirituale. Gesù è l'esempio regale che per questa causa si è speso fino alla vita.
Così come la divina grazia giunge in rapporto alla nostra resa a Dio, così quando iniziamo a prendere coscienza d'essere figli di Dio, figli della Santa Vergine Maria e fratelli in Cristo, da quel momento noi iniziamo ad assumere una responsabilità fraterna nei confronti degli altri, poiché la visione di Dio che è in noi riempie cautamente il vuoto dell'ignoranza.
La famiglia è il primo nucleo nel quale si trova aiuto. Nella famiglia, ciò che ci sta a cuore è l'unione, il benessere reciproco e la salvezza dell'anima dei membri, essendo un nucleo di mutuo sostegno fissato sull'amore.
Certamente, non può e non deve essere diversamente nella famiglia di Dio. Sia il Padre che il Figlio sono esempi d'amore regale, cioè divino; l'Uno per averci donato e l'Altro per essersi donato. Non c'è amore più grande della Divinità: Essa è puro amore, e noi gli apparteniamo.

Dio non sbaglia mai

Un re che non credeva nella bontà di Dio, aveva un servo che in ogni circostanza gli diceva: Mio re, non si scoraggi perché tutto ciò che Dio fa è perfetto, Dio non si sbaglia!
Un giorno i due andarono a caccia e un animale selvatico aggredì il re.
Il servo riuscì ad uccidere l’animale, ma non a impedire che il re perdesse il dito della mano.
Furioso e senza nessun sentimento di riconoscenza per essere stato salvato disse: “Dio è buono? Se fosse buono io non sarei stato aggredito e non avrei perso il dito di una mano”.

Testimonianza Eucaristica di Don Alberto Abreu

La mia testimonianza Eucaristica.
La testimonianza di Catalina è stata per me fonte di un profondo senso spirituale alla mia consacrazione sacerdotale, mettermi oggi davanti alla Eucaristia con più coscienza viva e attiva della presenza reale e divina del Nostro Signore Gesù Cristo, il quale è efficacia della nostra preghiera davanti ad essa.
È una esperienza che va oltre i nostri sensi, una emanazione della potenza divina. Come un fiume di grazie si scatena tutto l’amore appassionato di Dio Padre per noi, donandoci il suo Figlio, attualizzando la sua Passione, Morte in Croce e Risurrezione.
Celebrando la messa rivivo ogni avvenimento eucaristico, con un entusiasmo meraviglioso, con una grande gioia, la mia mente si riempie di immagine di questa presenza di Gesù vivo, della sua passione, dentro di me, vi confesso che devo fare un grande sforzo per contenermi e non piangere, perché tanto mi sento immerso in questo mistero così grande che a volte il mio cuore sembra scoppiare. Dio mi da la forza di viverla con molta serenità.

Che cos'è Dio?

"Che cos'è Dio?" domanda un bambino. La madre lo stringe tra le braccia e gli chiede: "Cosa provi?".
"Ti voglio bene" risponde il bambino. "Ecco, Dio è questo". (Krzysztof Kieslowski) ..