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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)
OREMUS Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

Coroncina al Preziosissimo Sangue di Gesù con litanie

“Il Sangue di Cristo è la chiave del Paradiso” (San Tommaso d’Aquíno)
Santa Maria Maddalena de' Pazzi era solita offrire il Divin Sangue cinquanta volte al giorno. Apparendole Gesù le disse: "Da che tu fai questa offerta, non puoi immaginare quanti peccatori si siano convertiti e quante anime siano state liberate dal Purgatorio."
Un'altra volta Gesù le disse: “A chiunque reciterà la corona del preziosissimo Sangue, Io prometto ogni volta la conversione di un peccatore oppure la liberazione di un’anima del Purgatorio. Se la persona che la recita è tutto amore e purezza come te, notalo bene, salvo un’anima ad ogni invocazione. Ti ho incaricata di far fruttificare il Mio preziosissimo Sangue, di espanderlo sulle anime.”
La Coroncina al Preziosissimo Sangue di Gesù si recita con la tradizionale corona del Rosario in ogni momento dell'anno e, con particolare fervore, nel mese di Luglio, mese dedicato al Preziosissimo Sangue di Cristo.

Primi Nove Venerdì del Mese al Sacro Cuore di Gesù

La devozione al Sacro Cuore di Gesù
Nacque nella seconda metà del XIII secolo all'interno dei movimenti mistici tedeschi, in cui si ricordano due figure particolarmente devote al Sacro Cuore: Matilde di Magdeburgo (Santa per la Chiesa Anglicana), e Santa Gertrude di Hefta. In tempi più recenti, questa devozione trovò ancora maggiore impulso grazie all'opera di San Francesco di Sales.
La Festa del Sacro Cuore fu celebrata per la prima volta a Paray-le-Monial, città in cui sorgeva il monastero di suor Margherita, ed estesa a tutta la Chiesa da Pio IX nel 1856. Fu poi Papa Leone XIII nel 1899, ad approvare le Litanie e la pratica del 1° venerdì del mese, a consacrare l’umanità e il mondo al Sacro Cuore e a disporre che l’Anno Santo del 1900 fosse dedicato a questa devozione.
Santa Margherita Maria Alacoque
Fu suora dell’ordine della Visitazione fondato da S. Francesco di Sales e dalla baronessa S. Giovanna di Chantal. Definita la “messaggera del Sacro Cuore”, ebbe una serie di apparizioni del Sacro Cuore di Gesù. “Il Divino Cuore mi fu presentato come in un trono di fiamme, più sfolgorante di un sole e trasparente come un cristallo, con la piaga adorabile; esso era circondato da una corona di spine e sormontato da una Croce.”

Coroncina al Volto Santo di Gesù con litanie

La devozione al Volto Santo di Gesù richiama il gesto della Veronica che asciugò il volto grondante di Cristo sul Calvario, come si ricorda nella VI stazione della Via Crucis.
I primi scritti che hanno per argomento la bellezza e la sofferenza del Volto di Gesù sono dei Santi Padri. Il Concilio di Nicea del 787 giustificò solennemente il culto delle sacre immagini, che fino ad allora era proibito per timore d'idolatria. Fu l'inizio dell'era aurea del Volto Santo di Cristo per tutta la Cristianità.
Furono però i messaggi di Gesù alla serva di Dio Suor Maria Pierina De Micheli (1890-1945), a dare definitivamente impulso a questa devozione. Gesù, apparendo assai triste e grondante sangue rivolge a Suor Pierina queste parole:
"Vedi come soffro? Eppure da pochissimi sono compreso. Quante ingratitudini da parte di quelli che dicono di amarmi! Ho dato il mio Cuore come oggetto sensibilissimo del mio grande amore per gli uomini, e do' il mio Volto come oggetto sensibile del mio dolore per i peccati degli uomini: voglio sia onorato con una festa particolare nel martedì di Quinquagesima (martedì grasso, ovvero il martedì che precede il mercoledì delle Ceneri), festa preceduta da una Novena in cui tutti i fedeli riparino con me, unendosi alla partecipazione del mio dolore. Voglio che il mio Volto, il quale riflette le pene intime del mio animo, il dolore e l’amore del mio Cuore, sia più onorato: chi mi contempla mi consola. Ogni volta che si contempla il mio Volto verserò l’amor mio nei cuori e per mezzo del mio Santo Volto si otterrà la salvezza di tante anime.

Vita di S. Gemma Galgani

Titolo originale: "Una ragazza di buona famiglia"
Le origini
Gemma è nata martedì, 12 marzo 1878 (alle ore diciotto e trenta), dal dottor Enrico Galgani e da Aurelia Landi, quinta di otto figli, nella frazione di Borgo Nuovo, comune di Capànnori, parrocchia di Camiglìano, diocesi di Lucca. Questa la scheda anagrafica redatta nei suoi primi dettagli burocratici.
C’è da aggiungere che il giorno seguente la neonata viene battezzata da don Pietro Quilici, parroco di San Michele a Camigliano, e riceve i nomi di Gemma, Umberta, Pia. Della piccola, don Olivo Dinelli, parroco di Gragnano, ebbe a dire: «Le gemme sono in paradiso. Speriamo che anche questa bambina sia una Gemma di paradiso».
Ma Gemma resta pochissimo a Camigliano, che oggi porta anche il suo nome. Nell’aprile successivo, infatti, la famiglia Galgani si trasferisce a Lucca (via de’ Borghi), perché i bambini abbiano una adeguata educazione. Enrico Galgani esercitava la professione di farmacista.
All’età di due anni Gemma comincia a frequentare l’asiloscuola delle sorelle Vallini, in piazza San Francesco.

Fui costretta a rispondere di sì
Il 26 maggio 1885, nella chiesa di San Michele in Foro, monsignor Nicola Ghilardi, arcivescovo di Lucca, somministra a Gemma la cresima. Durante la messa, « a un tratto », racconterà più tardi Gemma, «una voce al cuore mi disse: “Mi vuoi dare a me la mamma? Me la dai volentieri?”. Fui costretta a rispondere di sì». Mamma Aurelia morirà nel settembre dell’anno successivo. La piccola Gemma entra precocemente nella scuola del dolore.

Dal diario di S. Gemma Galgani

S. Gemma Galgani (1878-1903 - mem. liturgica 11 aprile), la cui spiritualità fu sempre conforme a quella dei Passionisti, ebbe in dono di poter rivivere alcune afflizioni della Passione di Cristo, desiderandole e sopportandole con grande serenità d’animo per amore di Gesù, senza mai rendere evidente il suo stato agli altri.

Esperienza della Passione insieme con Gesù

Estratti: 19 luglio - 3 settembre 1900

Giovedì 19 luglio 
Stasera finalmente, dopo sei giorni di patire per la lontananza di Gesù, mi sono un po' raccolta. Mi sono messa a pregare, come sono solita ogni giovedì; sarei voluta stare in ginocchio, ma l'obbedienza voleva che stessi nel letto, e così feci; mi misi a pensare alla crocifissione di Gesù. Sul primo non sentivo nulla, dopo qualche minuto mi sentii un po' di raccoglimento: Gesù era vicino. Al raccoglimento mi successe come altre volte: mi andò via il capo e mi trovai con Gesù, che soffriva pene terribili.
Come fare, veder soffrire Gesù e non aiutarlo? Mi sentii allora tutta in un gran desiderio di patire, e chiesi a Gesù di farmi questa grazia. Mi contentò subito, e fece come aveva fatto altre volte: mi si avvicinò, si tolse dal suo capo la coro­na di spine e la posò sul mio, e poi mi lasciava stare. Vedeva poi che io lo guardavo zitta zitta, capì subito un pensiero che in quel momento mi venne; pensai: "Forse Gesù non mi ama più, perché è solito Gesù che, quando mi vuol fare co­noscere che mi vuol bene, mi pigia bene bene quella corona sulla testa oppure dalle parti alla testa".

Preghiere e giaculatorie di S. Gemma Galgani

Santa Gemma nacque il 12 marzo 1878 a Camigliano, villaggio presso Lucca. La sua infanzia felice finì all'età di sette anni con la morte della madre. In seguito soffrì molti dolori a causa di disgrazie familiari e disastri economici, nella più nera miseria subì una terribile lunga malattia da cui fu miracolosamente guarita per l'intercessione di S. Gabriele dell'Addolorata, Passionista. Desiderò ardentemente di entrare in Monastero fra le Passioniste claustrali, ma il Signore dispose diversamente a causa della tiepidezza degli uomini; tuttavia Ella a giusta ragione si deve ritenere quale Figlia spirituale della Congregazione dei Passionisti.
In occasione della pubblicazione dei decreti concernenti la santità ed i miracoli di Gemma, il Santo Padre Pio XII mise in evidenza gli insegnamenti che si traggono dalla sua vita. "Una vita condotta in simili condizioni umili - egli disse - nella povertà, nell'oscurità e nella sofferenza e che tuttavia raggiunse tali sublimi altezze di santità è una prova che nessuna età, nessuna condizione, nessuno stato di vita o di società può essere una barriera al comando divino: 'Siate santi, perché Io il Signore vostro Dio sono Santo'".
La Passione di Gesù fu il segreto della santità di Gemma, l'ispirazione della sua vita di sacrificio e di sofferenza. Nel suo corpo verginale il Signore volle imprimere le Piaghe di Gesù che portò nelle mani, nei piedi e nel costato. In questa unione con Gesù Crocifisso fu una vittima di amore e di dolore, tormentata da un ardente zelo per la conversione dei peccatori e la salvezza delle anime. La vita di S, Gemma è un insegnamento in questa età così avversa ad affrontare la dura dottrina della Croce.
Morì il Sabato Santo, 11 aprile 1903.

Gesù rivela a Catalina Rivas come chiedere grazie

Chi è Catalina Rivas?
Catalina vive a Cochabamba, in Bolivia. Dall'ottobre 1994, ogni Venerdì Santo Catalina porta su di sé le stigmate del Signore. Nella prima metà degli anni 90, mentre si trovava in pellegrinaggio a Conyers, negli Stati Uniti, ebbe la visione della Croce di Cristo avvolta da una grande luce e fu pervasa da un travolgente desiderio di offrire sé stessa e la sua vita al Signore. Ella vide "quattro raggi di luce che uscivano dalle mani, dai piedi e dal costato di Gesù Crocifisso", che le penetrarono come saette nelle mani, nei piedi e nel proprio cuore. In questo modo Catalina fu "chiamata a condividere la passione di Gesù", che successivamente iniziò anche a comunicarle gli insegnamenti da trasmettere al mondo intero.

I dialoghi che seguono sono tratti da alcuni libri che raccolgono tutti gli insegnamenti trasmessi da Gesù a Catalina.
Il 2 aprile 1998 queste pubblicazioni ricevettero l’imprimatur dell’Arcivescovo di Cochabamba, Mons. René Fernàndez Apaza, il quale scrive: "Abbiamo letto i libri di Catalina e siamo sicuri che il loro unico obbiettivo è quello di condurci tutti attraverso la strada dell’autentica spiritualità, la cui fonte è il Vangelo di Cristo. Per questo, autorizzo la loro stampa e diffusione, raccomandandoli come testi di meditazione e orientamento spirituale, al fine di ottenere molti frutti per il Signore che ci chiama a salvare anime, mostrando loro che Egli è un Dio vivo, pieno di amore e misericordia".

Video canto "Adoramus Te" di G. da Palestrina con testo

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Testo canto "Adoramus Te" di G. da Palestrina

Richieste di preghiera

Chi chiede preghiere potrebbe non avere più lacrime per commuovere Dio. Cristo è il Signore, e pianse per noi. Doniamo lacrime d'amore, le lacrime di Cristo in noi. Chi può faccia celebrare S. Messe.
S. Paolo ai Romani: "[...] piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; [...]."
Luca 10,27: "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso."
S. Caterina da Siena, Dialogo 64 (con Gesù): "Io vi chiedo di amarmi con lo stesso amore con cui io amo voi. Questo non lo potete fare a me, perché io vi amai senza essere amato. Tutto l’amore che avete per me è un amore di debito, non di grazia, in quanto siete tenuti a farlo, mentre io vi amo con amore di grazia, non di debito. Voi non potete dunque rendere a me l’amore che io richiedo. Per questo vi ho messo accanto il vostro prossimo: affinché facciate ad esso quello che non potete fare a me, cioè di amarlo senza considerazione di merito e senza aspettarvi alcuna utilità. E io reputo che facciate a me quello che fate ad esso”.
Dio misericordioso, abbi pietà di noi: ascolta le nostre preghiere e dona loro conversione, salute, lavoro, pace e amore. Amen.

Dio sia benedetto
Benedetto il Suo Santo Nome
Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo
Benedetto il Nome di Gesù
Benedetto il Suo Sacratissimo Cuore
Benedetto il Suo Preziosissimo Sangue
Benedetto Gesù nel S.S. Sacramento dell’Altare
Benedetto lo Spirito Santo Paraclito
Benedetta la Gran Madre di Dio Maria Santissima
Benedetta la Sua Santa e Immacolata Concezione
Benedetta la Sua gloriosa Assunzione
Benedetto il Nome di Maria Vergine e Madre
Benedetto S. Giuseppe Suo castissimo Sposo
Benedetto Dio nei Suoi Angeli e nei Suoi Santi
Patrizia 3 nov. 2018
Chiedo preghiere per mia figlia Cristina affinché possa superare tutti i problemi che la affliggono da tempo e ritrovare finalmente la salute. Vorrei anche che il nuovo lavoro non sia superiore alle sue forze e la renda soddisfatta e serena. Avrebbe anche bisogno di trovare la persona giusta per condividere il futuro. Vorrei tanto vederla allegra e piena di vita per godere appieno della sua giovinezza. Le mie preghiere non vengono ascoltate, la affido alle Vostre. Grazie di cuore.

Alessia 19 ott. 2018
Signore, confidiamo in te, aiuta Francesco D. G. mio figlio di 4 anni, a sbloccare completamente la comprensione e la produzione del linguaggio. Fa' che interagisca sempre di più con i bimbi della sua età e che partecipi attivamente alle attività scolastiche della scuola materna che frequenta. Rendilo uguale agli altri ed anche migliore e fa' che nessuno si prenda più gioco di lui. Dona serenità alla nostra famiglia che tanto sta vivendo un periodo di tensione e sconforto. Confidiamo in te. Amen.

Franco 21 set. 2018
Chiedo preghiere e suppliche per la guarigione completa di mio figlio Lazzaro di 33 anni, malato di tumore al polmone. Grazie di cuore!

Rosa Rita 21 set. 2018
Per avere interesse per i beni celesti e seguire Cristo con fedeltà.

Valeria 13 set. 2018
Chiedo gentilmente preghiere al Padre perché benedica e protegga me e tutta la mia famiglia (genitori, marito, figli, cognati, nipoti, suoceri e amici) dai mali fisici e spirituali. In particolare in questo periodo affido i miei nipoti e le mie figlie Paola e Laura. È iniziato un nuovo anno scolastico, fa' o Signore che tutto possa andare bene, dona a loro, se è nella tua volontà, la grazia di avere buoni e validi insegnanti e compagni. Fa' che possano incontrare anche nuove e buone amicizie per vivere serenamente questo periodo della loro vita. Raccomando anche il mio posto di lavoro perché tra colleghi possa regnare pace e armonia e ti affido Giovanni e il suo lavoro.

Alessandro 23 ago. 2018
Signore sono un peccatore, sono dipendente da peccati impuri da anni. Confesso spesso questo peccato, ma non mi è mai facile uscirne. Guardo pornografia per essere consolato dalle delusioni sentimentali ma non solo. Sono schiacciato da tante prove. A lavoro sono pieno di stress e di problemi, in famiglia ho genitori gravemente ammalati che richiedono continua assistenza. Si chiamano Michele ed Ida. Chiedo che Dio onnipotente abbia pietà di me e nella Sua misericordia ci conceda la grazia di guarire e di liberarci. Amen.

Giulia 30 lug. 2018
Salve, vorrei pregare perché siccome la scorsa settimana ho acquistato una macchina usata di 8 anni perché la mia mi si è rotta e quindi prego perché vorrei che la mia futura macchina mi arrivasse nel più breve tempo possibile, visto che mio padre ha versato la somma per l'acquisto.

Alessandro 24 lug. 2018
Salve a tutti, salvatemi con le vostri potenti preghiere: mi sto dannando l'anima, mi sto allontanando dalla Chiesa e dai santi Sacramenti. Ogni giorno e' uno schifo, non riesco a trovare un senso a questa vita, e ho deluso anche tutti i miei parenti e sto sprecando gli anni della mia vita anche se sono giovane. Aiutatemi affinché con l'aiuto Divino possa trovare il lavoro, la strada, la missione, la vocazione che Dio vuole che io faccia, affinché possa vivere, lavorare, soffrire ed espiare nella volontà Divina. Aiutatemi a trovare delle buone amicizie affinché possa uscire da questa depressione. Aiutatemi a guarire da tutti i vizi e problemi psicologici, caratteriali, fisici e spirituali affinché possa trovare la vera pace, gioia, il vero amore. Salvatemi voi, vi prego. Grazie da Alex.

Luigi 4 lug. 2018
Dio Onnipotente, Abbà Padre, nel nome di Gesù e per intercessione di Maria, che tutte le generazioni chiameranno Beata, e di San Giuseppe, Ti supplico di esaudirmi, poiché non ce la faccio più a vivere nella solitudine/disoccupazione! Desidero ardentemente una compagna con cui costruire un rapporto benedetto da Te. Mi piace molto una Peruviana, devota di Gesù! Che Gioia constatare che anche in lei c'è lo stesso desiderio di costruire un rapporto! Circa il lavoro attendo delle risposte. Che almeno una sia positiva! Dio Onnipotente, Abbà Padre, a Te tutto è possibile! Grazie! Tuo figlio Luigi.

Domenica 22 giu. 2018
Vi chiedo preghiere per i miei figli, affinché il Signore non permetta mai che essi si allontanino dal Suo cuore misericordioso. Pregate affinché i miei figli sentano il desiderio di consacrarsi al Signore nostro Gesù Salvatore.

Francesco 14 giu. 2018
Vi domando costanti e perseveranti preghiere affinché mi penta sinceramente dei miei gravi peccati e qui dove sono qualcuno mi porti il prima possibile in Chiesa x fare una santa confessione... aiutatemi...

Rosa Rita 18 mag. 2018
Per i martiri e gli eroi della Patria Italiana che hanno donato il coraggio e l'ardimento per la bandiera italiana nel corso dei secoli. Signore dei Cieli, della Terra, del Mare, accoglili e donaci altri invitti fiori di virtù e di gloriosa bellezza italiana. Amen.

Cristiano 7 mag. 2018
Vi chiedo per favore preghiere per le intenzioni della mia famiglia, grazie mille.

Francesca 1 apr. 2018
Dio misericordioso, prega per Francesca perché si sente tanto sconfortata, triste è sola in questo brutto periodo per i suoi problemi sentimentali ed economici, mandagli tu conforto, speranza e una grazia speciale. Amen.

Giusi 11 gen. 2018
Chiedo preghiere per me e mio marito per il dono di diventare genitori. Grazie.

Sante 4 dic. 2017
Pregate per me e mia moglie, per il mio lavoro che mi angoscia tanto e per quel figlio che ancora non arriva. Grazie a tutti, Sante e Laura.

Manuela 23 ott. 2017
Mi chiamo Manuela, chiedo preghiere per la mia guarigione fisica, psichica e spirituale, e la grazia di capire qual'è il progetto che il Signore ha su di me. Grazie.

Valeria 10 set. 2017
Chiedo gentilmente preghiere al Padre per le mie figlie Paola e Laura. Fra poco inizierà il nuovo anno scolastico, aiutale a vivere bene questa stagione importante della loro vita scolastica. Prega per loro il Signore, affinché riescano a sentire lo studio come mezzo decisivo per prepararsi a spendere la loro vita a favore del prossimo. Fa’ che si impegnino in questi anni per acquisire valide competenze in modo che nessun loro talento resti sepolto nella pigrizia, ma diventi dono per gli altri. E rendendo felici i loro fratelli saranno felice anche loro perché avranno nel cuore l’amore di Dio. Illumina Paola a scegliere la scuola futura che farà. Ti affido anche la loro salute, perché il Padre le preservi da ogni male fisico e spirituale. Grazie mamma Valeria.

Daniele 31 lug. 2017
A causa di un grave litigio, c'è discordia e odio tra mia moglie, mia suocera e i miei genitori. Sto vivendo una situazione disperata. Aiutatemi, pregate per noi. Affinché il cuore duro di mia moglie si sciolga e possa tornare la pace attraverso il perdono e la misericordia.

Valeria 24 lug. 2017
Chiedo gentilmente preghiere al Padre affinché se è nella sua santa volontà guarisca la sig. Gelmina mamma di due bimbi piccoli. Grazie DV.

Maro 8 giu. 2017
Per la salute di Marina.

M. Marco 4 giu. 2017
Chiedo preghiere per la mia salute spirituale e fisica. Ho problemi e dolori alla schiena, soffro per i postumi di una operazione di ernia inguinale, soffro per dolori a un dente che non posso curare a causa del mal di schiena, soffro di una malattia del sistema nervoso che mi infiamma i nervi in un crescendo dalla mattina alla sera.

Pietro 28 mag. 2017
Guarisci nel corpo, dal cancro che li sta devastando da anni, gli amici fraterni Saverio e Tiberio. Conforta aiuta e sorreggi loro e le rispettive famiglie che li accudiscono quotidianamente. Grazie.

Antonina 23 mag. 2017
Chiedo preghiere per la conversione, guarigione e liberazione di mio marito e dei miei figli, che la Madonna Maria Ausiliatrice possa intervenire in questa famiglia a districare i nodi d'incomprensione tra genitori e figli, di mancanza di dialogo, di perdono, di pace e di benevolenza, di unione, di sostegno reciproco, di conforto e consolazione reciproca. Amen.
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Preghiere di liberazione

Potrei proporre qui un intero repertorio di "potenti preghiere di liberazione", come purtroppo avviene in alcuni siti, ma così facendo ingannerei consapevolmente molte anime in buona fede. Anziché affidarsi a preghiere di auto-liberazione, si dovrebbe scegliere la guida di un buon sacerdote. Si legga anche: "I laici non facciano esorcismi e attenzione con le preghiere di liberazione", di p. Gianclaudio Beccarelli, Vicario episcopale dell'Arcidiocesi di Monterrey, Messico.
Non biasimo quanti nel web le propongono in buona fede, essi dovrebbero semmai cercare di discernere se in tal caso non esista qualche possibilità di illudere le povere anime bisognose.
La preghiera non è un formulario magico, si diffidi decisamente di tutti quei siti che propongono preghiere di liberazione come "potentissime", "efficaci", "miracolose", ecc., certi titoli hanno il solo scopo di portare visite al sito, che solitamente contiene anche pubblicità commerciale, la quale non si può in alcun modo accostare alla Parola di Dio: "Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire a Dio e a mammona" (Lc 16,13).
Per amore delle anime, così care a Dio, qui non troverai nulla di ciò. Volendo però soddisfare almeno minimamente le tue aspettative, ti propongo una preghiera di liberazione tratta da "Il libro della Grazia Speciale" di S. Matilde (Metilde) di Hackeborn, Vergine dell'Ordine di S. Benedetto.

Il Rosario Certosino

Abbiamo già parlato delle origini del Santo Rosario e di come queste, con probabile certezza, siano da attribuirsi ai Monaci Certosini. Il Rosario Certosino sarebbe quindi il progenitore del Rosario in maggior uso oggi, quello Domenicano.
Il Rosario Certosino è un cammino orante tra il Saluto Angelico e la sequela delle clausole della vita di Gesù, che conduce alla preghiera autenticamente contemplativa.
Il corpo del Rosario si compone da 50 ripetizioni del Saluto Angelico, (la prima parte dell'Ave Maria) e da 50 clausole che descrivono 50 episodi della vita di Gesù e Maria.
Si recita a due cori - o da soli - e non serve alcuna corona del Rosario, perché le 50 clausole sono diverse l'una dall'altra, (se proprio volessimo usare una corona, sarebbe adatta la corona komboskin o chotki da 50 grani della tradizione cristiano-ortodossa usata per la preghiera del cuore (Signore, Gesù Cristo figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore!).
Essendo una preghiera particolarmente contemplativa, IL ROSARIO CERTOSINO SI PREGA SENZA ALCUNA FRETTA, così da gustare sia la preghiera che i misteri di Cristo, così da giungere in perfetta comunione con Dio nella preghiera contemplativa, in spazi solitari (pregare all'aperto è magnifico), dove non possiamo essere disturbati, così che il cuore possa trovare espressione.
E' importante che ci si lasci penetrare dal significato delle parole, fino a ottenere una condizione d'intimità con Gesù e Maria, fino a constatare che le parole sono scese dalla mente al cuore, fino a restare attoniti nel consumare l'intima comunione, il pranzo d'amore con Gesù. Dio sia benedetto!

Litanie dell'Ordine Domenicano (o dei Frati Predicatori) italiano e latino

Fu grazie a queste litanie che l’Ordine Domenicano si salvò in un periodo molto triste della sua storia?
Nel 1252 Guglielmo di Saint-Amour e i maestri secolari dell’Università di Parigi, per estromettere i Domenicani dall'insegnamento, insorsero con libelli diffamatori contro l’Ordine, chiedendone la soppressione.
Due anni dopo, Papa Innocenzo IV, con la bolla Etsi animarum, ne restrinse l’autonomia e le facoltà fino a togliere all'Ordine quasi ogni possibilità di azione. Ma Papa Innocenzo IV morì 16 giorni dopo la pubblicazione della bolla e il suo successore, Alessandro IV, la fece ritirare 19 giorni dopo la sua elezione, dando piena ragione all’Ordine.
Lo storico domenicano Galvano Fiamma riferì che i Cardinali e i Curiali si dicevano l’un l’altro: "Guardatevi dalle Litanie dei Frati Predicatori, perché fanno prodigi".
Padre Pietro Lippini O.P. ricorda le grazie ricevute dall'Ordine Domenicano attraverso la preghiera di queste Litanie, ma mi pare anche opportuno segnalare un fatto prodigioso avvenuto recentemente, raccontato nel blog "Vitae fratrum" che testimonia la costante e materna protezione di Maria verso i propri figli.
Il 21 febbraio 2009 l'allora sottosegretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, p. Augustine Di Noia, domenicano statunitense, aveva inviato una email ai frati del suo Ordine, chiedendo di recitare le Litanie Domenicane alla Vergine Maria, per una sua intenzione segreta.

Preghiera semplice di liberazione

Ecco una semplice, eppure esplicativa, e per questo bellissima, preghiera di liberazione:
“Signore, hanno peccato contro di me, ho peccato io contro di te!
Maria vieni in mio aiuto. Aiutami a perdonare per essere perdonato, sentire il tuo amore e quello del tuo figlio Gesù ed essere finalmente liberato!”

Le catene di preghiera o “catene di sant’antonio”

Dietro alle "catene di sant’antonio", che veicolano credenze, menzogne e truffe, si nasconde un potere occulto, anche quando il loro contenuto sembra apparentemente innocuo.
Queste “catene” non hanno nulla da spartire né con la fede cristiana né con i santi. Sono tuttavia vere catene che, come tutte le superstizioni, schiavizzano le persone con la paura. Esse, infatti, non si fondano sulla parola di Dio e la pratica del Vangelo, ma su improbabili forze oscure e vendicative che agirebbero in base al numero e alla materiale esecuzione di alcuni precisi gesti.
«La superstizione è la deviazione del sentimento religioso e delle pratiche che esso impone... Può anche presentarsi mascherata sotto il culto che rendiamo al vero Dio, per esempio quando si attribuisce un’importanza in qualche misura magica a certe pratiche, peraltro legittime o necessarie» (Catechismo della Chiesa Cattolica, 2111).
Di fronte a simili proposte che offendono Dio e i santi non si perde tempo e tanto meno ci si fa messaggeri di una religiosità insana e deleteria.

Piaceri e dispiaceri del demonio

Padre Pellegrino Maria Ernetti, morto alcuni anni fa, era monaco benedettino dell’Abbazia di San Giorgio Maggiore di Venezia, dove riceveva centinaia di persone alla settimana per essere esorcizzate.
Era noto per i suoi studi biblici e teologici. Le sue conoscenze nelle varie scienze erano note e tali che costituirono punti sicuri di riferimento per i fedeli che accorrevano da lui non solo da tutta l’Italia, ma anche dall'estero, perché era il più preparato esorcista del nostro tempo.
Padre Pellegrino Ernetti, in una intervista fattagli dal giornalista Vincenzo Speziale, diceva: “ ... oggi il male (e tutti ce ne lamentiamo) sta dilatandosi sempre più in tutto il mondo e nelle più svariate e raffinate manifestazioni. Chi reagisce? Chi lotta? Chi prende le armi della Fede? Non si può pretendere di piantare il seme buono e che esso poi possa attecchire e produrre frutto, se prima non abbiamo dissodato questo terreno dalle spine e dai rovi del demonio. Vana sarebbe ogni pastorale che non comprendesse questa tattica di lavoro spirituale, perché gli eletti sono coloro che hanno vinto il dragone nel Sangue dell’Agnello. La pastorale comincia qui ed essa non consiste nel costruire grandi edifici, oratori, opere parrocchiali ecc., quando poi il Sacerdote non si trova più nel confessionale, perché oggi, con varie scuse, i Sacerdoti non sono più a disposizione delle anime, non confessano più, ritengono la Confessione come l’ultima cosa! Questo è errato perché è il Sacramento più grande che ci sia, lotta contro il demonio lavando le anime nel Sangue di Gesù. La Confessione non toglie soltanto il peccato dall'anima, ma ci dà una corazza con cui possiamo lottare contro il demonio. Io ne ho una esperienza terribile! Quindi, ricorriamo con frequenza a questo grande Sacramento!

Padre Paolo Carlin: il diavolo esiste e io lo combatto

L’esorcista considerato erede spirituale di padre Amorth spiega: «Il Maligno si insinua nelle nostre azioni quando diciamo: “Decido io se è bene o male”». Ma le vere possessioni sono casi straordinari.


«Ignoranza e superbia sono autostrade per il diavolo. Il Maligno si insinua, e ha gioco facile, nel relativismo di oggi». Lo dice padre Paolo Carlin, il frate cappuccino esorcista per le diocesi di Ravenna e Faenza. Il religioso, romano con origini veneziane, è autore del volume edito con la San Paolo: "De cura obsessis", titolo latino che in italiano si può tradurre «La cura dei posseduti». «Un libro utile», lo ha definito l’arcivescovo emerito di Ravenna-Cervia, monsignor Giuseppe Verucchi, nella prefazione. Utile «per sacerdoti, educatori, genitori e per quanti desiderano avere un aiuto nell'affrontare problemi causati dal diavolo, capire la sua esistenza e la sua azione».

Padre Carlin è portavoce dell’Associazione Internazionale Esorcisti, l’organizzazione fondata da don Gabriele Amorth per sensibilizzare l’intera chiesa sulla necessità di preti che esercitino questo tipo particolare di ministero. Dal quale padre Paolo non si tira indietro, visto che ascolta almeno 8-900 persone all'anno. Con lui cerchiamo di approfondire una materia a tratti inquietante.

Le catechesi del demonio

Tante volte i parenti e gli amici che assistono una persona, un familiare o un amico, che subisce una possessione, toccano con mano le realtà invisibili e l'esorcismo diventa così un potente mezzo di evangelizzazione, uno stimolo alla conversione, alla virtù, alla preghiera, a un maggior impegno nella fede, a una vita cristiana più intensa. Si comprende allora perché qualcuno lo ha definito un corso rapido di esercizi spirituali.

L'esorcista don Giuseppe Capra, in un raduno sacerdotale, ha ricordato che in passato, quando avveniva qualche caso clamoroso, l'accaduto diventava per i sacerdoti una straordinaria occasione di evangelizzazione e di invito alla conversione. Così egli si è espresso: « San Giovanni Bosco nel 1862 nelle Letture Cattoliche pubblicò, sul caso di una indemoniata, uno scritto di un suo amico cappuccino, fra Carlo Filippo da Poirino, dal titolo Il potere delle tenebre. Mentre san Giovanni Bosco correggeva le bozze, il demonio gli rovesciò l'inchiostro e gli imbrattò tutto. Si tratta di un episodio avvenuto a Val della Torre in diocesi di Torino dove una contadina, Teresa Dosío, a seguito di una maledizione del fratello, subì una vessazione demoniaca durante la quale, sia che si trovasse all'aperto che in un ambiente chiuso, veniva colpita da sassi scagliati da una mano invisibile, da noccioli di pesche, da fagioli, gusci di noce e da vari oggetti. La contadina diventò anche muta.

Fratello sole e sorella luna (Franco Zeffirelli)

Fratello sole, sorella luna è un film del 1972 diretto da Franco Zeffirelli, liberamente ispirato alla vita e alle opere di san Francesco, e dalla sua vocazione all'istituzione della regola francescana. Ha vinto il David di Donatello 1972 come miglior regia a Franco Zeffirelli.
Francesco è il viziato e spensierato figlio di un ricco mercante (Pietro di Bernardone) di Assisi e di una donna francese. Partito per la guerra contro Perugia, ritorna a casa malato e cambiato nella personalità, come invasato dall'amore di Dio suscitando scandalo nei concittadini e la furia del padre.

La Beata Vergine Maria nelle Litanie Lauretane

Nel corso dei secoli la teologia cattolica (mariologia) ha sviluppato varie forme di venerazione della Vergine, basandosi non su speculazioni astratte (gnostico-intellettuali), ma bensì su alcune tradizioni storico-religiose del Cristianesimo, come i testi dei santi e dei padri della Chiesa, nei quali Maria è presentata con vari titoli, come: "Madre della misericordia, Speranza dei disperati, Regina dei miseri, Mediatrice di tutte le grazie, Refugium peccatorum vivente,..."
San Cirillo d'Alessandria, Lettera 1, dalla memoria facoltativa della "Liturgia delle Ore di Rito Romano", 27 giugno: "Mi meraviglio oltremodo che vi siano alcuni che dubitano che la santa Vergine si debba chiamare Madre di Dio. Ed invero se nostro Signore Gesù Cristo è Dio, perché mai allora la santa Vergine che l'ha generato non dovrebbe chiamarsi Madre di Dio? I discepoli di Gesù ci hanno tramandato questa fede, quantunque mai adoperino questa formula. In questo senso siamo stati istruiti dai santi Padri."
San Bernardo di Chiaravalle, "De laudibus Virginis Matris": "[...] Ella apre l'abisso della misericordia di Dio a chi vuole, quando vuole e come vuole; così che non vi è peccatore, per quanto iniquo sia, il quale si perda, se Maria lo protegge." - e continua, dicendo che la maestà mariana non dev'essere fonte di timore o di vergogna nel pregarla (a causa dei propri peccati), al contrario: - "[...] Ma come potresti tu, Maria, ricusare di soccorrere i miseri, poiché sei la regina della misericordia? E chi mai sono i sudditi della misericordia, se non i miseri? Tu sei la regina della misericordia e io, essendo il peccatore più misero di tutti, sono il più grande dei tuoi sudditi."

Litanie Lauretane, o Litanie della Beata Vergine Maria

Le Litanie della Madonna, per il favore che godono presso il popolo, occupano un posto rilevante tra le espressioni di pietà mariana. Le litanie sono una forma di preghiera semplice facile: sulla trama di una struttura volutamente ripetitiva, atta a favorire un atteggiamento contemplativo, la lode a Santa Maria, varia e intensa, si fonde armonicamente con la devota richiesta della sua intercessione: “prega per noi”, “vieni in nostro aiuto”.
Con il nome di Litanie lauretane si designa la supplica litanica che dalla prima metà del secolo XVI, si cantava nella Santa Casa di Loreto e da lì, favorita dalla fama del santuario e da alcuni interventi pontifici, si diffuse nella Chiesa latina fino a divenire una delle preghiere più popolari alla Vergine. Ma le Litanie Lauretane non ebbero origine nel celebre santuario delle Marche: nella loro forma caratteristica e nel contenuto essenziale sono già attestate in un manoscritto della fine del secolo XII, segnato come: Paris, Nat. Lat. 5267. Oggetto di innumerevoli studi e commenti, recitata quotidianamente dal popolo di Dio, la supplica lauretana ha un indiscutibile valore intrinseco. L'alternarsi di motivi dottrinali e poetici, biblici e patristici, liturgici e popolari, nonché un'aura di terre lontane recata da alcune immagini (Turris eburnea) le conferiscono un fascino singolare. Essa è ora atto di fede, ora lode schietta, ora supplica accorata, ora riconoscimento commosso della sovrana santità di Maria. Per tutto ciò il popolo le recita con devota continuità.