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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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Santa Teresina di Lisieux: Storia di un'anima - Parte XIII

STORIA DI UN’ANIMA: S. Teresina di Lisieux (S. Teresina del Bambin Gesù)

Io non vorrei tuttavia, Madre mia amatissima, che lei creda che le preghiere fatte in comune in coro, o nei romitori, io le reciti senza devozione. Al contrario amo molto le preghiere in comune perché Gesù ha promesso di trovarsi in mezzo a coloro che si riuniscono in suo nome, io sento allora che il fervore delle mie sorelle supplisce al mio, ma da sola (ho la vergogna di confessarlo) la recita del rosario mi costa più che mettere uno strumento di penitenza...Sento che lo dico così male! Ho voglia a sforzarmi di meditare i misteri del rosario, non arrivo a concentrare il mio spirito... A lungo mi sono desolata di questa mancanza di devozione che mi sbalordiva, perché amo tanto la Santa Vergine che dovrebbe essermi facile fare in suo onore preghiere che le sono gradite. Ora mi desolo meno, penso che la Regina dei Cieli, essendo mia madre, deve vedere la mia buona volontà e che se ne accontenta.
Qualche volta quando il mio spirito è in una aridità così grande che mi è impossibile cavarne un pensiero per unirmi al Buon Dio, recito molto lentamente un “Padre Nostro” e poi il saluto dell'angelo; allora queste preghiere mi affascinano, nutrono l’anima mia molto di più che se io le avessi recitate precipitosamente un centinaio di volte...

Santa Teresina di Lisieux: Storia di un'anima - Parte XII

STORIA DI UN’ANIMA: S. Teresina di Lisieux (S. Teresina del Bambin Gesù)

Si lo sento, quando sono caritatevole, è Gesù solo che agisce in me; più io sono unita a Lui, più anche amo tutte le mie sorelle. Quando io voglio far crescere in me questo amore, quando soprattutto il demonio cerca di mettermi davanti agli occhi dell'anima i difetti di questa o quella sorella che mi è meno simpatica, io mi affretto a ricercare le sue virtù, i suoi buoni desideri, io mi dico che se l'ho vista cadere una volta lei può davvero aver riportato un gran numero di vittorie che nasconde per umiltà, e che anche ciò che mi appariva una colpa può davvero essere per l'intenzione un atto di virtù. Io non faccio fatica a persuadermene, perché ho fatto un giorno una piccola esperienza che mi ha provato che non bisogna mai giudicare.
Era durante una ricreazione, la portinaia suona due colpi, occorreva aprire la grande porta degli operai per far entrare degli alberi destinati al presepio. La ricreazione non era allegra, perché lei non c'era, Madre mia cara, e così pensai che se mi mandavano a servire da terza , ne sarei stata molto contenta; giustamente la madre Sotto priora mi disse di andare al servizio, oppure lo avrebbe fatto la suora che era al mio fianco; subito cominciai a togliermi il nostro grembiule, ma abbastanza lentamente per far si che la mia compagna se lo togliesse prima di me, perché pen­savo di farle piacere lasciandole fare da terza.

Santa Teresina di Lisieux: Storia di un'anima - Parte XI

STORIA DI UN’ANIMA: S. Teresina di Lisieux (S. Teresina del Bambin Gesù)

Manoscritto " C ". Indirizzato alla Madre Maria di Gonzaga. (Giugno 1897)
J.M.J.T.

Madre mia cara , mi ha testimoniato il desiderio che io finisca con lei di Cantare le Misericordie del Signore.
Questo dolce canto, io lo avevo cominciato con la sua cara figlia, Agnese di Gesù, che fu la madre incaricata dal Buon Dio di guidarmi nei giorni della mia infanzia; era dunque con essa che io dovevo cantare le grazie accordate al fiorellino dalla S. Vergine, quando era nella primavera della sua vita, ma è con lei che io debbo cantare la felicità di questo fiorellino ora che i timidi raggi dell'aurora hanno lasciato il posto ai brucianti calori del mezzogiorno.

Santa Teresina di Lisieux: Storia di un'anima - Parte X

STORIA DI UN’ANIMA: S. Teresina di Lisieux (S. Teresina del Bambin Gesù)

Manoscritto "b". Indirizzato a Suor Maria del Sacro Cuore (la sorella Maria).
Teresa era entrata in ritiro personale, per 10 giorni, la sera del 7 settembre 1896. Nei giorni precedenti la sorella Maria, Suor Maria del Sacro Cuore, che era la sua madrina di Battesimo, le aveva chiesto di scrivere per lei la “sua piccola dottrina”. Teresa lo fece dal giorno seguente, e il testo è quello che costituisce la seconda parte di questo scritto. Nei giorni successivi al ritiro, Suor Maria del Sacro Cuore le rinnova la richiesta, facendola appoggiare dalla priora Suor Maria di Gonzaga, allora Teresa le comunica il testo, ma lo fa precedere da questa introduzione diretta a lei, mentre il testo preparato in ritiro, come si può leggere, è indirizzato a Gesù stesso. Quindi, oggi noi pubblichiamo prima il testo indirizzato alla sorella, che in realtà fu scritto dopo, per accompagnare l’esposizione della sua dottrina, che era già scritta durante il ritiro.
(Gesù +)
(settembre 1896)
J.M.J.T.

Santa Teresina di Lisieux: Storia di un'anima - Parte IX

STORIA DI UN’ANIMA: S. Teresina di Lisieux (S. Teresina del Bambin Gesù)

La Domenica seguente, volli sapere che rivelazione aveva avuto Madre Geneviève; lei mi assicurò di non averne avuta alcuna, allora la mia ammirazione fu ancora maggiore, vedendo a quale grado eminente Gesù viveva in lei e la faceva agire e parlare. Ah! quella santità lì mi sembrava la più vera, la più santa ed è quella che io desidero perchè non ci si incontra alcuna illusione...
Il giorno della mia professione fui anche consolatissima di sapere dalla bocca della Madre Geneviève che lei era passata attraverso la stessa mia prova prima di emettere i suoi voti... Nel momento delle nostre grandi pene, ti ricordi, le consolazioni che noi abbiamo trovato da lei? infine il ricordo che Madre Geneviève ha lasciato nel mio cuore è un ricordo profumato...
Il giorno della sua partenza per il Cielo io mi sono sentita particolarmente toccata, era la prima volta che assistevo ad una morte, veramente lo spettacolo era affascinante... Ero sistemata giusto ai piedi del letto della santa morente, vedevo perfettamente i suoi più piccoli movimenti.
Mi pareva, durante le due ore che ho passato così, che la mia anima avrebbe dovuto sentirsi piena di fervore, al contrario, una specie di insensibilità si era impadronita di me, ma nel momento stesso della nascita al Cielo della nostra Santa Madre Geneviève, la mia disposizione interiore cambiò, in un batter d'occhio mi sono sentita piena di una gioia e di un fervore indicibili, era come se Madre Geneviève mi avesse dato una parte della felicità di cui ella gioiva perché io sono davvero convinta che è andata dritta in Cielo...

Santa Teresina di Lisieux: Storia di un'anima - Parte VIII

STORIA DI UN’ANIMA: S. Teresina di Lisieux (S. Teresina del Bambin Gesù)

Lunedì 9 aprile, giorno in cui il Carmelo celebrava la festa dell'Annunciazione, rimandata a causa della Quaresima, fu scelto per il mio ingresso. La vigilia tutta la famiglia era riunita attorno alla tavola dove dovevo sedermi per l'ultima volta. Ah! quanto sono laceranti queste riunioni intime!... Quando una vorrebbe vedersi dimenticata, le carezze, le parole più tenere sono prodigate e fanno sentire il sacrificio della separazione...
Papà non diceva quasi niente ma il suo sguardo si fissava su di me con amore... La Zia piangeva ogni tanto e lo Zio mi faceva mille complimenti affettuosi. Giovanna e Maria erano anche loro piene di delicatezze per me, soprattutto Maria che prendendomi da parte, mi chiese perdono delle pene che credeva di avermi causato.
E infine la mia cara piccola Leonia, tornata dalla Visitazione da qualche mese, mi ricolmava ancor più di baci e di carezze. Solo di Celina non ho parlato, ma tu indovini, Madre mia cara, come passò l'ultima notte che abbia­mo dormito insieme... Al mattino del grande giorno, dopo aver gettato un ultimo sguardo sui Buissonnets, questo nido grazioso della mia infanzia che non dovevo più rivedere, io partii al braccio del mio Re amato per salire la montagna del Carmelo...

Santa Teresina di Lisieux: Storia di un'anima - Parte VII

STORIA DI UN’ANIMA: S. Teresina di Lisieux (S. Teresina del Bambin Gesù)

Dopo aver ammirato la potenza del Buon Dio, potei ancora ammirare quella che Egli ha dato alle sue creature. La prima città d'Italia che abbiamo visitato fu Milano. La sua cattedrale tutta in marmo bianco, con le sue statue tanto numerose da formare un popolo quasi innumerevole, fu visitata da noi nei dettagli più minuti.
Celina ed io eravamo intrepide, sempre le prime e immediatamente dietro Monsignore per vedere tutto quello che riguardava le reliquie dei Santi e sentire bene le spiegazioni; così mentre lui offriva il Santo Sacrificio sulla tomba di S. Carlo, noi eravamo con Papà dietro l’Altare, con la testa appoggiata sulla cassa che racchiude il corpo del santo, rivestito con i suoi abiti pontificali. Era così dappertutto... (Eccettuato quando si trattava di salire dove la dignità di un Vescovo non lo permetteva, perché allora noi sapevamo bene lasciare sua Eccellenza)... Lasciando le signore timide nascondersi la faccia nelle mani dopo che erano salite sulle prime guglie che sono in cima alla cattedrale, seguivamo i pellegrini più arditi ed arrivavamo fino alla cima dell’ultima guglia di marmo, da cui avevamo il piacere di vedere ai nostri piedi la città di Milano i cui numerosi abitanti somigliavano ad un piccolo formicaio...

Santa Teresina di Lisieux: Storia di un'anima - Parte VI

STORIA DI UN’ANIMA: S. Teresina di Lisieux (S. Teresina del Bambin Gesù)

Celina divenne dunque la confidente delle mie lotte e delle mie sofferenze, lei vi prese parte allo stesso modo in cui lo avrebbe fatto se si fosse trattato della sua vocazione; dalla sua parte io non avrei avuto da temere opposizione, ma non sapevo che mezzo usare per dirlo a Papà... Come parlargli di lasciare la sua regina, a lui che aveva appena sacrificato le sue tre figlie maggiori?... Ah, quante lotte intime ho dovuto sopportare prima di sentimi il coraggio di parlare!...
Tuttavia mi toccò decidere, stavo per avere quattordici anni e mezzo, sei mesi soltanto mi separavano dalla bella notte di Natale in cui avevo deciso di entrare, alla stessa ora in cui l'anno precedente avevo avuto “la mia grazia”. Per fare la mia grande confidenza scelsi il giorno della Pentecoste tutta la giornata invocai i Ss Apostoli di pregare per me, di ispirarmi le parole che avrei dovuto dire... Non erano forse loro, infatti, a dover aiutare la bambina timida che Dio destinava a diventare l'apostolo degli apostoli con la preghiera e il sacrificio?...
Fu solo al pomeriggio al ritorno dai vespri che io trovai l'occasione di parlare al mio piccolo caro Papà; era andato a sedersi sull'orlo della cisterna e là, con le mani giunte, contemplava le meraviglie della natura, il sole i cui raggi avevano perso la loro fiamma indorava la cima dei grandi alberi, dove gli uccellini cantavano con gioia la loro preghiera della sera.

Santa Teresina di Lisieux: Storia di un'anima - Parte V

STORIA DI UN’ANIMA: S. Teresina di Lisieux (S. Teresina del Bambin Gesù)

Prima di vedere la famiglia riunita al focolare Paterno dei Cieli, dovevo passare ancora attraverso molte separazioni. L’anno in cui fui accolta come figlia della Santa Vergine, lei mi portò via la mia cara Maria, l'unico sostegno della mia anima... Era Maria che mi guidava, che mi consolava, mi aiutava a praticare la virtù; lei era il mio solo oracolo.
Senza dubbio, Paolina era restata ben prima nel mio cuore, ma Paolina era lontana, tanto lontana da me!... Avevo sofferto il martirio per abituarmi a vivere senza di lei, per vedere tra lei e me dei muri non oltrepassabili; ma alla fine avevo finito con il riconoscere la triste realtà: Paolina era perduta per me, quasi allo stesso modo che fosse morta. Lei mi amava sempre, pregava per me, ma ai miei occhi la mia cara Paolina era diventata una Santa, che non doveva più comprendere le cose della terra; e le miserie della sua povera Teresa avrebbero dovuto, se lei le avesse conosciute, sbalordirla ed impedirle di amarla tanto... Del resto, anche se io avessi voluto confidarle i miei pensieri come ai Buissonnets, non avrei potuto, perché i colloqui in parlatorio erano solo per Maria.
Celina ed io non avevamo il permesso di entrare che alla fine, giusto per avere il tempo di stringerci il cuore... Così non avevo realmente che Maria, lei mi era come si dice indispensabile, non dicevo che a lei i miei scrupoli ed ero così obbediente che mai il mio confessore ha conosciuto la mia brutta malattia; a lui dicevo solo esattamente i peccati che Maria mi aveva permesso di confessare, non uno di più, e così avrei potuto passare per l'anima meno scrupolosa della terra, malgrado che invece lo fossi in modo estremo...

Santa Teresina di Lisieux: Storia di un'anima - Parte IV

STORIA DI UN’ANIMA: S. Teresina di Lisieux (S. Teresina del Bambin Gesù)

Ho dimenticato anche qualche piccolo dettaglio della mia infanzia prima del tuo ingresso al Carmelo; non ti ho parlato del mio amore per le immagini e per la lettura... E tuttavia, Madre mia cara, debbo alle belle immagini che tu mi facevi vedere come premio, una delle gioie più dolci e delle impressioni più forti che mi hanno spinta alla pratica della virtù...
Dimenticavo il passare del tempo, guardandole, per esempio: il fiorellino del Divino Prigioniero mi diceva tante cose che ne ero sommersa. Vedendo che il nome di Paolina era scritto sotto il fiorellino, avrei voluto che ci fosse anche quello di Teresa e mi offrii a Gesù per essere il suo fiorellino... Se non sapevo giocare, amavo molto la lettura e ci avrei passato la vita; per fortuna avevo come guide degli angeli della terra che mi sceglievano libri tali che mentre mi divertivano nutrivano il mio cuore e il mio spirito, e poi non dovevo passare a leggere che il tempo stabilito, e la cosa era per me un grande sacrificio, perché dovevo interrompere la lettura spesso proprio in mezzo al punto più attraente...
Questa attrattiva per la lettura è durata fino al mio ingresso al Carmelo. Non mi sarebbe possibile dire il numero dei libri che mi sono passati tra le mani, ma mai il Buon Dio ha permesso che io ne leggessi uno solo capace di farmi del male. È vero che leggendo certi racconti cavallereschi al primo momento non sentivo sempre il vero della vita, ma ben presto il Buon Dio mi faceva sentire che la gloria vera è quella che durerà in eterno e che per arrivarci non era necessario fare opere clamorose, ma nascondersi e praticare la virtù in modo che la mano sinistra non sapesse quello che fa la destra ...

Santa Teresina di Lisieux: Storia di un'anima - Parte III

STORIA DI UN’ANIMA: S. Teresina di Lisieux (S. Teresina del Bambin Gesù)

La mia vita scorreva tranquilla e felice, l'affetto di cui ero circondata ai Buissonnets mi faceva crescere, ma ero senza dubbio già grande a sufficienza per cominciare a lottare, per cominciare a conoscere il mondo e le miserie di cui è pieno...
Avevo otto anni e mezzo quando Leonia usci dal pensionato, ed io presi il suo posto all'Abbazia. Ho spesso sentito dire che il tempo passato al pensionato è il migliore e il più dolce della vita, ma per me non è stato così, i cinque anni che vi ho passato sono stati i più tristi della mia vita; se non avessi avuto con me la mia amata Celina non avrei potuto restarci neppure un mese senza ammalarmi... Il povero piccolo fiore era stato abituato ad immergere le sue fragili radici in una terra scelta, fatta proprio per lei, e perciò gli pareva duro vedersi in mezzo a fiori di ogni specie, con le radici talora davvero poco delicate, ed essere obbligata a trovare in una terra comune la linfa necessaria alla sua sopravvivenza...
Tu mi avevi così ben educata, Madre mia cara, che arrivando al pensionato ero più avanti di tutte le bambine della mia età; mi misero in una classe in cui tutte erano più grandi di me e una, che aveva tra i 13 e i 14 anni, era poco intelligente, ma si sapeva imporre alle alunne, ed anche alle maestre. Vedendomi così piccola, ma quasi sempre prima della classe e coccolata da tutte le suore, ne ricavò una gelosia senza dubbio perdonabile ad una cresciuta al pensionato, e mi fece pagare in mille modi i miei piccoli trionfi...

Santa Teresina di Lisieux: Storia di un'anima - Parte II

STORIA DI UN’ANIMA: S. Teresina di Lisieux (S. Teresina del Bambin Gesù)

Come ho detto sopra, da questo momento della mia vita ho dovuto entrare nel secondo periodo della mia esistenza, il più doloroso dei tre, soprattutto dopo l'ingresso al Carmelo di quella che avevo scelta come seconda “Mamma”. Questo periodo va dai miei quattro anni e mezzo fino ai quattordici, quando ho ritrovato la mia indole di bambina pur entrando nel periodo maturo della vita.
Debbo dirti, Madre mia, che dopo la morte di Mamma il mio carattere felice cambiò completamente; io, così vivace, così estroversa, divenni timida e dolce, e sensibile all'estremo. Uno sguardo mi bastava per farmi sciogliere in lacrime, nessuno doveva occuparsi di me e io ero contenta, non potevo sopportare la compagnia di estranei e ritrovavo la mia gioiosità solo nell'intimità della famiglia... E tuttavia continuavo ad essere circondata dalla più delicata tenerezza. Il cuore così tenero di Papà aveva sommato all'amore che già era suo anche un amore davvero materno! Tu, Madre mia, e Maria non eravate forse per me le madri più tenere, e le più generose?... Ah! Se il Buon Dio non avesse prodigato i suoi raggi benefici al suo piccolo fiore, mai ella avrebbe potuto acclimatarsi sulla terra, era ancora troppo debole per sopportare piogge e tempeste, aveva bisogno di calore, di una dolce rugiada e delle brezze di primavera: ebbene, mai venne a mancare di tutti questi doni, Gesù glieli ha fatti trovare, anche sotto la neve della prova!

Santa Teresina di Lisieux: Storia di un'anima - Parte I

STORIA DI UN’ANIMA: S. Teresina di Lisieux (S. Teresina del Bambin Gesù)

Dedicato alla reverenda Madre Agnese di Gesù. (Gesù +) Gennaio 1895 - J.M.J.T.
A Te, Madre mia amata, a Te che sei due volte mia Madre, io vengo a raccontare la storia della mia anima... il giorno in cui mi hai chiesto di farlo, mi pareva che la cosa avrebbe come dissipato il mio cuore facendolo pensare a se stesso, ma poi Gesù mi ha fatto capire che obbedendo con semplicità gli avrei fatto cosa gradita; del resto io non farò che una cosa sola: Cominciare a cantare quello che debbo ripetere per l'eternità: “Le Misericordie del Signore!”
Prima di prendere in mano la penna, mi sono messa in ginocchio davanti alla statua di Maria (che ci ha dato tante prove delle predilezioni materne della Regina del Cielo per la nostra famiglia), l'ho implorata di guidare la mia mano perché non scriva neppure una riga che non le piaccia. Poi ho aperto il Santo Vangelo, e i miei occhi sono caduti su queste parole: “Gesù, salito su una montagna, chiamò a Sé quelli che volle lui; ed essi vennero a Lui” (S. Marco, c. ifi, v. 13).