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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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"Benedizione di S. Chiara" bellissima

Io, Chiara, pianticella del nostro Santo Padre Francesco
Così amava definirsi la Santa di Assisi.



Benedizione di S. Chiara
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo. Amen.
Il Signore vi benedica, vi custodisca, mostri a voi la sua faccia, vi usi misericordia, rivolga a voi il suo volto e vi dia la sua pace.
Io Chiara, serva di Cristo, pianticella del santo padre nostro Francesco, prego il Signore nostro Gesù Cristo per la sua misericordia, per l'intercessione della sua santissima madre Maria, del beato arcangelo Michele, di tutti i santi e le sante di Dio, perché lo stesso Padre celeste vi doni, vi confermi questa santissima benedizione in cielo e in terra.
Voi siate sempre amanti di Dio e delle vostre anime, siate sempre solleciti di osservare quanto avete promesso al Signore.
Il Signore sia sempre con voi, ed Egli faccia che voi siate sempre con Lui. Amen!

Preghiere a Santa Chiara d'Assisi

Preghiera a S. Chiara
O Chiara, che con la luce della tua vita evangelica rischiarasti l'orizzonte del tuo secolo, illumina anche noi che, oggi più che mai, siamo assetati di verità e di vero amore. Con la testimonianza della tua vita, tu hai da dire anche a noi, dopo sette secoli, una parola di speranza e di fiducia che attinge la sua forza dal Vangelo, verità eterna. Guarda, o Chiara, alle tue figlie che sparse in tutto il mondo vogliono continuare silenziosamente la missione di Maria, Vergine e Madre, nel cenacolo dove sotto il soffio dello Spirito nasceva e si sviluppava la Chiesa. Guarda a tutta la gioventù che cerca attraverso le vie più disparate di realizzare se stessa e guidala verso quella pienezza di vita che solo Cristo ci può dare. Guarda, o Chiara, anche chi è verso il tramonto della vita e fagli sentire che nulla è perduto quando ancora rimane il desiderio di ricominciare da capo per fare meglio, per essere più buoni. E fa', o Chiara, che tutti, quando saremo giunti alla soglia dell'Eternità, possiamo come te benedire Dio che ci ha creato per il suo amore! Amen.

Vita spirituale di santa Chiara d'Assisi

Sanctae Clarae Virginis (11 agosto, solennità)
Santa Chiara, al secolo Chiara Scifi (Assisi, ca. 1193 – Assisi, 11 agosto 1253). Fondatrice delle Monache Clarisse, dichiarata Santa nel 1255 da Papa Alessandro IV. Il 17 febbraio 1958 venne eletta "Patrona della televisione e delle telecomunicazioni" da Papa Pio XII.

Lettera di introduzione indirizzata al Sommo Pontefice sulla Leggenda di santa Chiara vergine.
Come se il mondo invecchiato fosse oppresso dal peso degli anni, si era annebbiata la visione di fede, si era fatta incerta ed oscillante la condotta di vita e languiva nel fervore ogni virile attività. Anzi, alle scorie lasciate dallo scorrere del tempo, si aggiungevano anche le scorie lasciate dai vizi.
Ed ecco, Dio che ama gli uomini, dal segreto della sua misericordia provvide a suscitare nella Chiesa nuovi Ordini religiosi, procurando per loro mezzo un sostegno alla fede come pure una norma per riformare i costumi.
Non esiterei a chiamare i nuovi fondatori, con i loro veri seguaci, luce del mondo, indicatori della via, maestri di vita: in loro, infatti, spuntò sul mondo che si avviava al tramonto quasi un fulgore di sole al mezzodì, onde veda la luce chi cammina nelle tenebre.

Storia di S. Chiara d'Assisi, innamorata di Cristo

"Io, Chiara, pianticella del nostro Santo Padre Francesco"
L'appellativo risale forse al fatto che la madre di lei portava il nome di Ortolana e perciò si diceva che Chiara era stata da lei coltivata «come una piantina fruttifera nel giardino della Chiesa».
Certo fu Francesco a farla crescere e maturare, quando ella, diciottenne, si rifugiò da lui per chiedergli di consacrarla al Signore; ma è indubbio che Chiara assorbì la prima linfa dalla madre, donna di eccezionale forza e dolcezza. In quegli anni di ferro, quando anche un breve viaggio era assai rischioso, ella aveva avuto il coraggio di attraversare il mare, per recarsi pellegrina in Terra Santa. E già era stata a Roma, a venerare la tomba degli Apostoli, e al Santuario di san Michele, sul Gargano. E i racconti della madre dovettero essere il primo nutrimento di quella bambina.
Messer Ranieri di Bernardo che, in qualità di parente, conobbe da vicino Chiara fanciulla, testimonierà al processo di canonizzazione che la bambina, «quando stava a sedere con quelli di casa, voleva sempre parlare delle cose di Dio».
Il primo biografo, Tommaso da Celano, scrive con delicatezza che la grazia divina dovette prima impregnare a fondo le radici (cioè, la madre) «acciocché poi nella ramicella seguitasse copia di santità».
E madre e figlia furono così unitamente abbracciate dalla grazia di Dio, che Ortolana finirà la sua vita nel monastero di Chiara, lasciandosi condurre a Dio, nella sua vecchiaia, dalla figlia divenutale spiritualmente Madre.

Forma di vita dell’Ordine delle Sorelle Povere, istituita dal beato Francesco

REGOLA DI CHIARA D’ASSISI - Bolla di Papa Innocenzo IV

[2744] 1 Innocenzo vescovo, servo dei servi di Dio. 2 Alle dilette figlie in Cristo Chiara abbadessa e alle altre sorelle del monastero di San Damiano d’Assisi, salute e apostolica benedizione.

[2745] 3 La Sede Apostolica suole acconsentire ai pii voti e benevolmente favorire gli onesti desideri di coloro che chiedono. 4 Ora, da parte vostra ci è stato umilmente richiesto che ci prendessimo cura di confermare con la nostra autorità apostolica 5 la forma di vita, secondo la quale dovete vivere comunitariamente in unità di spiriti e con voto di altissima povertà (Cfr. 2Cor 8,2), 6 che vi fu data dal beato Francesco e fu da voi spontaneamente accettata, 7 quella che il venerabile nostro fratello vescovo di Ostia e Velletri ritenne bene che fosse approvata, come è ampiamente contenuto nella lettera scritta a proposito dallo stesso vescovo.

[2746] 8 Noi pertanto, ben disposti ad accogliere la vostra supplica, ratificando di buon grado quanto sopra ciò è stato fatto dal medesimo vescovo, lo confermiamo col potere apostolico e l’avvaloriamo con l’autorità del presente scritto, 9 nel quale facciamo inserire parola per parola il testo della stessa lettera, che e questo: