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Il Papa: "Nessun timore nel rinnovare le strutture della Chiesa"

Rinnovare le strutture e le coscienze. Il "manifesto" della riforma di Francesco
Di Giacomo Galeazzi

Citta' del Vaticano
Un accorato appello che suona come un manifesto programmatico: "La Chiesa non abbia paura di rinnovare le strutture vecchie".
In una Curia che attende l'annunciata riforma, le parole di Francesco diventano presagio di imminenti novità. L'esortazione papale a non temere di rinnovare l'architettura ecclesiastica è arrivata stamattina durante la messa a Santa Marta, l'ultima prima della pausa estiva. 'Ed è una sintesi dell'azione di Bergoglio.

Le idee camminano sulle gambe delle persone e per rinnovare le strutture della Chiesa occorre uscire dal formalismo dei fedeli per consuetudine e valorizzare la disponibilità interiore al miglioramento. "Nella vita cristiana, anche nella vita della Chiesa, ci sono strutture antiche, strutture caduche: è necessario rinnovarle'', ha evidenziato il Pontefice, secondo l'ormai abituale resoconto di Radio Vaticana. Insomma ''vino nuovo in otri nuovi'', come insegna il Vangelo.

La rivoluzione di Francesco senza corte, ori e valletti

La sedia papale vuota, in occasione
del concerto in onore del Santo Padre.
Anche questo è il segno di una Chiesa
che si rinnova con Papa Francesco
Dalla residenza alla rottura delle prassi: così la sobrietà investe i Sacri Palazzi

Di Andrea Tornielli

Città del Vaticano
Alle quattro di pomeriggio con l'afa romana che dà il meglio di sé, due guardie svizzere in uniforme e un gendarme con la divisa stazionano davanti all'ingresso della Casa Santa Marta, la residenza stabile del Papa e di un'altra quarantina fra vescovi, monsignori e laici che lavorano Oltretevere. È il segno che il numero uno si trova in sede. La bandiera bianca e gialla con le insegne vaticane svetta immobile e flaccida davanti alle finestre del secondo piano di questo parallelepipedo anonimo, fatto costruire da Giovanni Paolo II a metà degli anni novanta per dare una sistemazione degna ai cardinali in conclave.

Sono le stanze di Francesco. Dopo l'identificazione, l'ospite scende per la scala semicircolare che porta nella hall, austera e un po' fredda. Lì, dietro il grande bancone, attende un laico dai tratti orientali con un abito color tabacco. Tutto è silenzioso. L'estate si avverte anche a Santa Marta e in più, ormai, gli ospiti sanno bene che Bergoglio può spuntare all'improvviso dall'ascensore, da una porta che si apre, dalla sala mensa, da uno dei salottini. Se si esce di stanza, bisogna essere sempre vestiti bene.