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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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Ite ad Joseph: chi vuole grazie ricorra a San Giuseppe e sarà esaudito

19 marzo, festa del papà.
La Chiesa ricorda San Giuseppe, ma a Lui è anche dedicato...
il bel mese di Ottobre, non solo è dedicato a Maria Santissima attraverso la recita tanto raccomandata e da Ella stessa e dai Santi e dai Sommi Pontefici del S. Rosario, ma è consacrato anche al Suo Castissimo sposo S. Giuseppe. Leone XIII infatti decretò che nel mese di ottobre ogni cristiano dopo la recita del S. Rosario in ginocchio e dopo le litanie, sempre in ginocchio vi recitasse la bella orazione dedicata al Padre Putativo del Redentore e Custode purissimo della Vergine Immacolata, accordando l’indulgenza parziale ad ogni recita della medesima e l’indulgenza plenaria alle solite condizioni per tutti quelli che l’avessero recitata per un mese intero. Per ottenere il trionfo della S. Chiesa e grazie insperate la consiglio a tutti, da recitare in ginocchio tutte le sere, magari innanzi una bella immagine del S. Patriarca. La propongo di seguito:

Orazione a S. Giuseppe
A Te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio dopo quello della tua santissima Sposa. Deh! Per quel sacro vincolo di carità, che Ti strinse all'Immacolata Vergine, Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, Te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità, che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni.

Pro Pontificem Francisco

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco,
pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione,
pro nationum concordia,
pro principibus christianis,
pro tranquilitate populorum,
ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula
saeculorum. Amen.
In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.

Esorcismo di S. Benedetto patrono degli esorcisti

Origine della Medaglia o Croce di S. Benedetto
Le origini della Medaglia di S. Benedetto sono antichissime. Papa Benedetto XIV ne ideò il disegno e col Breve del 1742 approvò la medaglia concedendo delle indulgenze a coloro che la portano con fede.
Sul diritto della medaglia, S. Benedetto tiene nella mano destra una croce elevata verso il cielo e nella sinistra il libro aperto della santa Regola. Sull'altare è posto un calice dal quale esce una serpe per ricordare un episodio accaduto a S. Benedetto: il Santo, con un segno di croce avrebbe frantumato la coppa contenente il vino avvelenato datogli da monaci attentatori. Attorno alla medaglia, sono coniate queste parole: "EIUS IN OBITU NOSTRO PRESENTIA MUNIAMUR" - Possiamo essere protetti dalla sua presenza nell'ora della nostra morte. Sul rovescio della medaglia, figura la croce di S. Benedetto e le iniziali dei testi.
Si tratta di versi antichissimi che appaiono già in un manoscritto del XIV sec., a testimonianza della fede nella potenza di Dio e di S. Benedetto. La devozione della Medaglia o Croce di S. Benedetto divenne molto popolare dopo la guarigione miracolosa del giovane Brunone, figlio del conte Ugo di Eginsheim in Alsazia. Secondo alcuni, Brunone fu guarito da una grave infermità dopo che gli fu offerta la Medaglia di S. Benedetto. Dopo la guarigione divenne prima monaco benedettino e infine Papa con il nome di Leone IX, morì nel 1054 e fu canonizzato Santo nel 1087. Tra i propagatori della Medaglia o Croce di S. Benedetto si annovera anche S. Vincenzo de Paoli.

Pregare continuamente

Letteratura Copta, un esempio. Per trattare correttamente un argomento, si deve prima di tutto definire con esattezza i termini impiegati, altrimenti si rischia di parlare senza coerenza. Nel titolo della conferenza troviamo la parola “letteratura” che non fa problema, ma dopo viene l'aggettivo “copta” che viene spesso utilizzato, a parer mio, non adeguatamente. In questa sede intendo “copto” non nel senso di “lingua copta”, ancora meno nel senso nazionalistico che questa parola ha preso negli ultimi secoli, ma come l'espressione della tradizione alessandrina (che sia tramandata in greco, in copto boairico, saidico etc., oppure in arabo) che nasce al tempo della Chiesa indivisa e continua a vivere dopo il concilio di Calcedonia nella Chiesa Ortodossa in Egitto e nei paesi della Predicazione di S. Marco. Non dovremmo mai dimenticare che la parola “copto” è di origine araba e quindi totalmente anacronica quando parliamo di secoli anteriori all'arrivo degli Arabi in Egitto: sarebbe più giusto dire “egiziano cristiano”, ma lasciamo questo problema per un’ altra volta... Stasera, mi limiterò ad un esempio per illustrare la ricchezza della tradizione alessandrina. Il tema, quello della preghiera continua, è spirituale e spero che vi interesserà.
Lo troviamo espresso nella parabola di Gesù sul giudice ingiusto e sulla vedova importuna, dove il Divin Maestro parla della “necessità di pregare sempre, senza stancarsi” (Lc 18,1); anche l’Apostolo ci sprona dicendo: “Pregate incessantemente” e aggiunge: “in ogni cosa, rendete grazie” (1 Ts 5, 17 e 18).

Preghiere di Adorazione

Non sono molte le preghiere che seguono, perché non ne servono molte, e non solo in questo caso. La preghiera ardente che sgorga dal cuore è già perfetta preghiera di adorazione, siccome questa sopraggiunge solo se siamo aperti, dominati dall'amore dolcissimo di Dio.
Anche una sola, qualsiasi, semplice preghiera, ma espressa con fede vera, è una dichiarazione d'amore immensa che apre il Cielo.
Mi ha colpito questo bel sito interamente dedicato all'Adorazione Eucaristica, e ve lo propongo: adorazioneeucaristica.it
Di seguito alcuni formulari utilizzati per l'adorazione:

Preghiera di Adorazione
Sono qui, davanti a Te Signore. Ti guardo presente in questo pezzo di pane. Desidero che questo tempo sia per Te e in ascolto di Te: fammi la grazia del silenzio, metti a tacere con la tua presenza tutti quei pensieri che mi impediscono di contemplarti. Quale grande amore hai per me, Signore, e desideri una sola cosa: che io ti ami con la mia vita, anche se mi sento debole e fragile.
Nell'Eucarestia mi doni il pane che mi nutre, che mi dà forza nel mio cammino. Fa’ o Signore che questo momento di adorazione si prolunghi nella quotidianità della mia vita, per riconoscerti e contemplarti nei volti di coloro che ogni giorno mi doni di incontrare.

Preghiere tratte dalle "Rivelazioni dell'Amore Divino" di S. Gertrude di Helfta ("La Grande")

"Vi ho concepiti tutti nel ventre del mio Amore Materno..."
Santa Gertrude meditò che il Signore è chiamato esattamente unigenito, figlio unico, più che primogenito, poiché la Vergine Immacolata non ha avuto altri figli se non questo Figlio unico, che meritò di concepire per opera dello Spirito Santo.
La Beata Vergine maternamente le disse: "Il mio dolcissimo Gesù non è unigenito figlio unico, ma primogenito, primo nato, perché l'ho concepito prima nel mio seno. Ma dopo di lui e attraverso lui vi ho concepiti tutti nel ventre del mio amore materno, affinché voi diventaste suoi fratelli e figli miei."

Cristo, vita della mia vita
O vita della mia vita, possano gli affetti del mio cuore accesi dalla fiamma del tuo amore, unirmi intimamente a Te. Possa la mia anima essere come morta riguardo a tutto ciò che potrebbe cercare all'infuori di Te. Tu sei lo splendore di tutti i colori, la dolcezza di tutti i sapori, la fragranza di tutti i profumi, l’incanto di tutte le melodie, la tenerezza dolcissima dei più intimi amplessi. In Te si trova ogni delizia, da Te scaturiscono acque copiose di vita, a Te attira un fascino dolcissimo, per Te l’anima si riempie degli affetti più santi. Tu sei l’abisso straripante della Divinità, o Re, nobilissimo tra tutti i re, o Sovrano eccelso, o Principe chiarissimo, o Signore mitissimo, o Protettore potentissimo, o Gemma nobilissima di vivificante umanità, o Creatore di tutte le meraviglie, o Maestro dolcissimo, o Consigliere sapientissimo, o Soccorritore benignissimo, o Amico fedelissimo.

Preghiere e massime di S. Teresa di Calcutta

Vuoi le mie mani?
Signore, vuoi le mie mani per passare questa giornata aiutando i poveri e i malati che ne hanno bisogno? Signore, oggi ti do le mie mani.
Signore, vuoi i miei piedi per passare questa giornata visitando coloro che hanno bisogno di un amico? Signore, oggi ti do i miei piedi.
Signore, vuoi la mia voce per passare questa giornata parlando con quelli che hanno bisogno di parole d'amore? Signore, oggi ti do la mia voce.
Signore, vuoi il mio cuore per passare questa giornata amando ogni uomo solo perché è un uomo? Signore, oggi ti do il mio cuore.

In un momento di onestà
Signore, quando credo che il mio cuore sia straripante d'amore e mi accorgo, in un momento di onestà, di amare me stesso nella persona amata, liberami da me stesso.
Signore, quando credo di aver dato tutto quello che ho da dare e mi accorgo, in un momento di onestà, che sono io a ricevere, liberami da me stesso.
Signore, quando mi sono convinto di essere povero e mi accorgo, in un momento di onestà, di essere ricco di orgoglio e di invidia, liberami da me stesso.
E, Signore, quando il Regno dei cieli si confonde falsamente con i regni di questo mondo, fa' che io trovi felicità e conforto solo in Te.

Il Rosario e i Certosini

La leggenda dell’apparizione della Vergine a san Domenico, che gli avrebbe insegnato la preghiera del Rosario facendone l’apostolo, è ormai nota a tutti. Splendida storia, ma nessuno dei documenti primitivi dell’Ordine Domenicano ne parla, nemmeno i sette primi biografi del santo, o i numerosi testimoni venuti a deporre al suo processo di canonizzazione aperto nel 1233. La leggenda effettivamente comparirà solo diversi secoli dopo.
È possibile tentare di tracciare una storia del Rosario?

La preghiera dell’Ave Maria
Innanzitutto va esaminata la storia dell'Ave Maria. Se l’uso di unire il saluto di Elisabetta a quello dell’Angelo è molto antico[1], la seconda parte di questa preghiera è molto più recente. Ed è proprio nell'Ordine dei certosini che appare, prima di essere diffusa in tutta la Chiesa. In effetti, la domanda: "Sancta Maria, ora pro nobis" ("Santa Maria prega per noi") apparve per la prima volta in un breviario certosino del 13o sec. Nel secolo seguente, ancora in breviari certosini, la formula si sviluppa in: "Ora pro nobis peccatoribus. Amen" ("Prega per noi peccatori. Amen"), con talvolta la menzione "Mater Dei" ("Madre di Dio") dopo Maria. Infine, verso il 1350, apparve, sempre in un breviario certosino: "Nunc et in hora mortis. Amen." ("Adesso e nell’ora della [nostra] morte. Amen.")[2].

L'orazione adorante unisce ai cori del Cielo

"La preghiera meditata, lenta, è primizia che suggo da mammella divina. L'adorazione mi coglie mentre mi svuoto. E la Presenza mi avvolge, mi prende, mi fa parte di Lei. Prego, amo. L'appagamento è una pace spossante, tanto è il Padre, tanto è il Figlio, tanto è lo Spirito Santo.
La preghiera non è voce, giacché è in Dio, da Lui viene e a Lui torna. E mi porta con sé."
La preghiera è fucina di cuori nella fornace ardente dello Spirito Santo, è gorgoglio di fonte di grazia che sgorga nel racconto di un libro iniziato col battesimo; ma ricordiamo sempre: "Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi i vostri peccati". (Mc 11,25)
Medjugorje, messaggio del 1° marzo 1986 lasciato al gruppo di preghiera: "All'inizio della preghiera (e della Messa) bisogna essere già preparati: se ci sono dei peccati bisogna riconoscerli per estirparli, altrimenti non si può entrare nella preghiera. Ugualmente, se si hanno preoccupazioni, bisogna affidarle a Dio. Durante la preghiera non dovete sentire il peso dei vostri peccati e delle vostre preoccupazioni. Durante la preghiera i peccati e le preoccupazioni dovete lasciarveli alle spalle". Ciò vale ancor più per la S. Messa, che sta senza pari sopra ogni preghiera.

Preghiere a Maria (e di affidamento e consacrazione)

Ricordati
Ricordati, o piissima Vergine Maria, non essersi mai udito al mondo che alcuno abbia ricorso al tuo patrocinio, implorato il tuo aiuto, chiesto la tua protezione e sia stato abbandonato. Animato da tale confidenza, a te ricorro, o Madre, Vergine delle Vergini, a te vengo e, peccatore contrito, innanzi a te mi prostro. Non volere, o Madre del Verbo, disprezzare le mie preghiere, ma ascoltami propizia ed esaudiscimi. Amen. (S. Bernardo di Chiaravalle)

Preghiera dell’umiltà
Ricordati, o dolcissima Vergine Maria, che tu sei mia madre ed io sono tuo figlio, che tu sei potente ed io sono debole. Ti prego di guidarmi e difendermi in tutto quello che faccio. O Vergine bella, non dirmi che non puoi, perché il tuo Figlio ti ha dato ogni potere in cielo e in terra; non dirmi che non devi, perché sei Madre di tutti e mia in particolare; non dirmi che non vuoi, perché sei buona. Vedi bene, o Maria, che sei costretta a consentire a tutte le mie domande. Per amore del tuo Figlio divino, accoglimi come figlio, senza guardare ai miei peccati e alla mia miseria. Liberami l'anima ed il corpo da ogni male e donami tutte le virtù, specialmente l'umiltà. (S. Francesco di Sales)

Preghiere allo Spirito Santo

Lo Spirito Santo è l’amore del Padre e del Figlio, è la Divina Carità che si dona uscendo dalla sua intima dimora e si espande su tutto il creato, sulle creature e in modo speciale sul cuore degli uomini. Questa è la missione dell’Eterno Divino Spirito, e noi preghiamo in modo sbagliato, chiedendo grazie materiali. Pochi domandano il dono dello Spirito Santo. Ma quelli che lo ricevono, ricevono tutto.
"I segreti di Dio nessuno li ha mai potuti conoscere se non lo Spirito di Dio" (1 Cor 2,11). Ora, il suo Spirito, che lo rivela, ci fa conoscere Cristo, suo Verbo, sua Parola vivente, ma non manifesta se stesso. Colui che ha parlato per mezzo dei profeti ci fa udire la parola del Padre. Lui, però, non lo sentiamo. Non lo conosciamo che nel movimento in cui ci rivela il Verbo e ci dispone ad accoglierlo nella fede. Lo Spirito di verità che ci svela Cristo non parla da sé. Un tale annientamento, propriamente divino, spiega il motivo per cui "Il mondo non può ricevere lo Spirito, perché non lo vede e non lo conosce" (Gv 14,17), mentre coloro che credono in Cristo lo conoscono perché dimora presso di loro.

Preghiere di abbandono alla Grazia

La voce di Gesù a Sr. Benigna Consolata Ferrero: "Se vuoi farmi un piacere grande, abbandonati al lavoro della mia grazia, come una tela che attende di essere dipinta. Io penserò a provvederti di tutto. Tu pensa solo ad amarmi: quanto più grande sarà la tua confidenza e il tuo abbandono e tanto più io mi prenderò cura di te. Devo vivere in te: guardare con i tuoi occhi, parlare con la tua bocca, pensare nella tua mente, amare nel tuo cuore, operare nelle tue mani. Anche con una cosa piccola, io posso dare un lume che porta a una grande santità".
Gesù le comunicava la sua sete ardente di anime, che avrebbe reso anche lei assetata di sacrifici e dì umiliazioni. Gli ultimi due anni di vita furono i più intensi: gli scritti divennero ancor più abbondanti, in un crescendo di confidenza e di abbandono totale all'Amore misericordioso, che giunse fino all'offerta del sacrificio della vita, compiuta con il consenso dei Superiori il 4 luglio 1915, per la cessazione della prima guerra mondiale. La voce di Gesù le ripeteva più volte che la sua vita stava per volgere al termine e di "scrivere più che poteva", non per sé ma per le anime, facendosi "Apostola dell'Amore".

Video "Preghiere del mattino e della sera" con testo

PREGHIERE DEL MATTINO
†  Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Ti adoro
Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore; ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte. Ti offro le azioni della giornata, fa che siano in accordo con la tua santa volontà e per la tua maggior gloria. Preservami dal peccato e da ogni male. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen.

Padre nostro
Padre nostro che sei nei Cieli. Sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in Cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori. Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

Preghiere per i Sacerdoti

✠ O Gesù, Pontefice eterno, Pastore buono, Fonte di vita, che per singolare munificenza del tuo dolcissimo Cuore ci hai dato i nostri Sacerdoti a fine di compiere in noi quei disegni di santificazione che la tua grazia ispira ai nostri cuori, noi ti preghiamo: vieni in loro aiuto con la tua misericordia soccorritrice. Sia in essi, o Gesù, viva nelle opere la Fede, incrollabile nelle prove la Speranza, ardente nei propositi la Carità. La tua parola, raggio dell'eterna Sapienza, divenga, per la continua meditazione, l'alimento perenne della loro vita interiore; gli esempi della tua vita e della tua Passione si rinnovino nella loro condotta e nelle loro sofferenze a erudizione nostra, a luce e conforto nei nostri dolori.
Fa', o Signore, che i nostri Sacerdoti, distaccati da ogni mondano interesse e unicamente solleciti della tua gloria, persistano fedeli al dovere con pura coscienza fino all'estremo anelito. E quando con la morte del corpo rimetteranno nelle tue mani la ben compiuta consegna, abbiano in Te, Signore Gesù, che fosti in terra loro Maestro, l'eterno premio della corona di giustizia nello splendore dei Santi. Così sia.
Ssmus D. N. Pius div. Prov. Pp. XII benigne tribuere dignatus est partialem mille dierum Indulgentiam, a christifidelibus saltem corde contrito acquirendam, quoties supra relatam orationem devote recitaverint. Contrariis quibuslibet minime obstantibus.
N. Card. CANALI, Paenitentiarius Maior - S. Luzio, Regens - Die 17 Iulii 1956. (Fonte MUNIAT INTRANTES CRUX DOMINO FAMULANTES)

✠ O Gesù, sommo ed eterno sacerdote, custodisci il tuo sacerdote dentro il Tuo Sacro Cuore. Conserva immacolate le sue mani unte che toccano ogni giorno il Tuo Sacro Corpo. Custodisci pure le sue labbra arrossate dal Tuo Prezioso Sangue. Mantieni puro e celeste il suo cuore segnato dal Tuo sublime carattere sacerdotale. Fa che cresca nella fedeltà e nell'amore per Te e preservalo dal contagio del mondo. Col potere di trasformare il pane e il vino donagli anche quello di trasformare i cuori. Benedici e rendi fruttuose le sue fatiche e dagli un giorno la corona della vita eterna. Amen. (Santa Teresina del Bambin Gesù)

✠ Signore Gesù, hai scelto i Tuoi preti tra noi e li hai mandati a proclamare la Tua Parola e ad agire nel Tuo Nome. Per un così grande dono alla Tua Chiesa, Ti lodiamo e Ti rendiamo grazie. Ti chiediamo di riempirli con il fuoco del Tuo amore, cosicché il loro ministero riveli la Tua presenza nella Chiesa.
Poiché sono vasi di argilla, preghiamo perché il Tuo potere operi nella loro debolezza. Nelle loro afflizioni non permettere che siano schiacciati; nei dubbi non disperino; nella tentazione non siano distrutti. Ispirali nella preghiera di vivere ogni giorno il mistero della Tua Morte e Resurrezione. Nel tempo della debolezza, invia loro il Tuo Spirito e aiutali a lodare il Tuo Padre Celeste e a pregare per i poveri peccatori. Con lo stesso Santo Spirito poni la Tua Parola sulle loro labbra e il Tuo Amore nei loro cuori, perché portino la Buona Novella al povero e fascino i cuori spezzati.
Possa infine il dono di Maria, Tua Madre, al discepolo che hai amato, essere il Tuo dono a ogni prete. Concedi che Lei, che Ti ha formato alla sua immagine umana, possa formarli alla Tua immagine divina, per la potenza del Tuo Spirito, a gloria di Dio Padre. Amen.
O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te!

✠ Eterno Padre, per le mani purissime di Maria, pongo nel calice che i sacerdoti innalzano ogni giorno sugli altari di tutto il mondo la sofferenza fisica, morale e spirituale di tutti coloro che vagano per il mondo senza trovare la porta dell'ovile da loro desiderata e non conosciuta. In questo calice pongo anche tutte le sofferenze fisiche, morali di tutti i sacerdoti tormentati dal dubbio, dalle tentazioni di ogni genere e dalle passioni che il maligno scatena per impedire che essi indichino a tutti la porta dell'ovile dove Tu, il Salvatore, li attendi.
Per il tuo Sangue Preziosissimo ti supplico, o Signore, di voler dare a tutti i sacerdoti pienezza di fede, fortezza d'animo in ogni combattimento, chiarezza di conoscenza e fuoco d'amore per ogni anima a te costata angosce mortali nella notte del tuo martirio.
Che per la tua misericordia e l'intercessione della S.S. Madre dell'Eucarestia, i tuoi ministri, fidenti nel tuo amore, sappiano farti conoscere e amare da tutte le anime loro affidate dalla tua Santa Chiesa. Così sia. (Dettata da Gesù a Madre Maria Pierina de Micheli)

Il S. Rosario: più cuori, una sola voce

Il Rosario si recita come si canta nel coro
Aperti alla Grazia che sempre effonde su quelli che lo amano, Dio ci doni di poter comprendere come lo Spirito Santo ispiri deliziosamente nella recita del S. Rosario, giacché questa preghiera così inebriante e articolata, quando viene recitata in gruppo risulta spesso disturbata da personalismi quali il voler primeggiare, il sovrastare di tono, o l'insistere caparbiamente nella recita coi propri tempi. Ciò è realmente mancanza di umiltà di fronte a Dio e agli altri partecipanti, poiché è preghiera pura (1) soltanto quella in cui si dimentica noi stessi, [«Io vivo, ma non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me» Gal. 2,20], quella in cui Dio medesimo si fa preghiera in noi.

Nella preghiera Dio si manifesta nella gloria dell'amore
Il Santo Rosario è preghiera meditativa e anche contemplativa, è l'arma potente contro satana che la Madonna sempre invita a recitare, è un'intimità d'amore a doppio senso nella quale Ella ci offre il Figlio. E' una preghiera complessa, cioè composta da più preghiere, al tempo stesso facile e difficile, che induce alla (la) presenza struggente di Dio, della Madonna, dei Santi, degli Arcangeli, degli Angeli... E' facile perché si compone di preghiere ben conosciute, è difficile perché, per lo stesso motivo, è possibile cedere ad altri pensieri quel tempo riservato a Dio.

Preghiere per la nuova Pentecoste


O purissima Vergine Maria, che nella tua Immacolata Concezione fosti fatta dallo Spirito Santo eletto Tabernacolo della divinità, prega per noi, affinché il divin Paraclito venga presto a rinnovare la faccia della terra. (Ave Maria)
O purissima Vergine Maria, che nel mistero dell’Incarnazione fosti fatta dallo Spirito Santo vera Madre di Dio, prega per noi, affinché il divin Paraclito venga presto a rinnovare la faccia della terra. (Ave Maria)
O purissima Vergine Maria, che stando in orazione, con gli Apostoli nel Cenacolo fosti sovrappiena di Spirito Santo, prega per noi, affinché il divin Paraclito venga presto a rinnovare la faccia della terra. (Ave Maria)
Preghiamo: Venga il tuo Spirito, Signore, e ci trasformi interiormente con i suoi doni: crei in noi un cuore nuovo, affinché possiamo piacere a te e conformarci alla tua Volontà. Per Cristo nostro signore. Amen.

Devozione dei primi 5 sabati del mese al Cuore Immacolato di Maria

La grande promessa del Cuore Immacolato di Maria
La Commemorazione liturgica del Cuore Immacolato di Maria (memoria), è l'unica festa mariana riportata nel calendario universale del mese di giugno e si celebra il sabato successivo alla II Domenica dopo Pentecoste, nel giorno che segue la Festa del Sacratissimo Cuore di Gesù (solennità), che si celebra il venerdì dopo la II domenica dopo Pentecoste.

Fatima
Durante la seconda apparizione della S.S. Vergine alla Cova di Iria, il 13 giugno 1917, la Madonna mostrò ai piccoli veggenti la visione del suo Cuore Immacolato, circondato e trafitto da spine per i peccati dei figli. Ella, rivolgendosi a Lucia, disse: "Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere ed amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. A chi la praticherà prometto la salvezza. Queste anime saranno predilette da Dio, e come fiori saranno collocate da me dinnanzi al suo trono".
Nella terza apparizione, quella del 13 luglio 1917, la S.S. Vergine, dopo aver mostrato ai piccoli veggenti la visione dell'inferno, disse loro: "Avete visto l'inferno dove vanno a finire le anime dei poveri peccatori. Per salvarli, il Signore vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Se si farà quello che vi dirò, molte anime si salveranno e vi sarà pace. Tu, almeno procura di consolarmi e annunzia in nome mio..."

Preghiera di Papa Francesco per il Giubileo

Signore Gesù Cristo, tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste, e ci hai detto che chi vede te vede Lui.
Mostraci il tuo volto e saremo salvi. Il tuo sguardo pieno di amore liberò Zaccheo e Matteo dalla schiavitù del denaro; l'adultera e la Maddalena dal porre la felicità solo in una creatura; fece piangere Pietro dopo il tradimento, e assicurò il Paradiso al ladrone pentito. Fa' che ognuno di noi ascolti come rivolta a sé la parola che dicesti alla samaritana: Se tu conoscessi il dono di Dio!
Tu sei il volto visibile del Padre invisibile, del Dio che manifesta la sua onnipotenza soprattutto con il perdono e la misericordia: fa' che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di Te, suo Signore, risorto e nella gloria.
Hai voluto che i tuoi ministri fossero anch'essi rivestiti di debolezza per sentire giusta compassione per quelli che sono nel l'ignoranza e nell'errore; fa' che chiunque si accosti a uno di loro si senta atteso, amato e perdonato da Dio.
Manda il tuo Spirito e consacraci tutti con la sua unzione perché il Giubileo della Misericordia sia un anno di grazia del Signore e la sua Chiesa con rinnovato entusiasmo possa portare ai poveri il lieto messaggio, proclamare ai prigionieri e agli oppressi la libertà e ai ciechi restituire la vista.
Lo chiediamo per intercessione di Maria Madre della Misericordia a te che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
(Scarica e stampa la preghiera)

Novena a Maria Ausiliatrice aiuto dei cristiani

La devozione a Maria sotto il titolo di Ausiliatrice, vuole manifestare la nostra fiducia nella presenza materna di Maria nelle vicende dell'umanità, della Chiesa e di ciascuno di noi. Maria è la Madre che non abbandona mai i suoi figli, ma li segue e aiuta con la sua intercessione.
Il titolo di Maria aiuto dei cristiani era presente fin dal 1500 tra le Litanie Lauretane. La devozione a Maria Ausiliatrice era già nota e diffusa all'epoca di S. Pio V e si propagò largamente a seguito della vittoria dei cristiani contro i turchi, a Lepanto (1571) e a Vienna (1683).
La mattina del 7 ottobre 1571, dopo sei ore di fiera mischia, nelle acque di Lepanto, i Cristiani inalberavano il vessillo della croce sulla nave ammiraglia turca, e il grido di vittoria risonava tra le file dell'esercito: Vittoria! Vittoria! I Turchi sgominati si diedero alla fuga: il bilancio della giornata per loro era stato terribile: 20.000 morti, 5.000 prigionieri, 107 galee arse o sommerse. Tutta la cristianità veniva così liberata dalla diabolica ferocia della mezzaluna. Chi diede la vittoria?
Il mondo cristiano recitava la corona del Rosario in unione col papa S. Pio V, il quale mentre parlava nel Concistoro ai cardinali, nel momento culminante della battaglia, aprì una finestra e rapito in estasi esclamò: Vittoria! Abbiamo vinto! Andiamo a ringraziare la Madonna! Ed a perpetua riconoscenza a Maria aggiungeva nelle Litanie lauretane l'invocazione: Auxilium Christíanorum, ora pro nobis! e stabiliva che nella prima domenica di ottobre si celebrasse la tanto cara festa del S. Rosario.
Il Papa Pio VII, dopo la sua liberazione dalla prigionia napoleonica (1814), istituì la festa di Maria Ausiliatrice, fissandone la data al 24 maggio.

Preghiera di abbandono allo Spirito Santo

Spirito Santo,
Spirito di Conoscenza,
Spirito di Amore.

Tu solo conosci la Verità,
Tu solo puoi scrutare l'essenza
e il vero significato di ogni realtà.

Tu solo sai perfettamente
ciò che è bene e ciò che è male per me.
Spirito di Dio, io mi abbandono a Te.

Non voglio sapere più di quello che devo sapere.
Non voglio dire più di quello che devo dire.
Non voglio nulla più di quello che hai deciso per me.

Tu mi ami e conosci il mio bene.
Spirito di Amore, effondi su di me
tutto quello che ora posso ricevere da Te.
Sia lode a Te.

Vieni Spirito Santo,
vieni Potenza Divina d'Amore,
vieni e riempi il mio povero cuore,
purificalo, santificalo, fallo tutto tuo.
Amen.