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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)
OREMUS Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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Nostra Signora de La Salette

Nostra Signora di La Salette (o Madonna di La Salette) è l'appellativo con cui la Chiesa cattolica venera Maria, in seguito alle apparizioni che avrebbero avuto, il 19 settembre 1846, due ragazzi, Maximin Giraud e Mélanie Calvat. Il nome della località si riferisce al comune francese di La Salette-Fallavaux, dipartimento dell'Isère, vicino a Corps.

Il racconto dell'apparizione
Il 19 settembre 1846, circa alle tre del pomeriggio, su una montagna vicina al villaggio di La Salette-Fallavaux, due ragazzi, una pastorella di quindici anni di nome Mélanie Calvat e un giovane pastore di undici anni di nome Maximin Giraud, stanno pascolando le mucche. Secondo il loro racconto l'apparizione si compone di tre fasi.
Nella prima appare in una luce risplendente una bella signora, vestita in una foggia straniera e seduta su una roccia, in lacrime e con la testa fra le mani, nel luogo chiamato ravin de la Sezia.
Nella seconda fase la signora si alza e, parlando ai due ragazzi sia in francese che nel patois del luogo (nel dialetto vivaro-alpino dell'occitano), affida loro un messaggio diretto all'intera umanità e quindi da diffondere universalmente. Dopo essersi lamentata per le empietà e i peccati degli uomini, che comportano, secondo la dottrina, l'eterno allontanamento da Dio e quindi l'inferno se avessero perseverato nel male, la signora annuncia il perdono per chi si converte.
Successivamente comunica a ciascuno dei due fanciulli un segreto, prima di scomparire nel cielo, al di sopra del Mont-sous-les-Baisses (terzo momento dell'apparizione).

Medjugorje: calvario di redenzione e di preghiera

Deciditi, ti prego, a piegare le ginocchia sui sassi di Medjugorje, come Gesù le piegò sulle pietre del calvario che lo condusse al Golgota. Immolati nella visione di quel corpo piagato che innalzano con la Croce. Come non pensare a Lui, ricordarlo! Come non piangere per Lui e con Lui sul calvario del Podbrdo... Penserai "Oggi sono sul calvario, qui Gesù è crocifisso per me" e allora pregherai e piangerai come non mai. Piangerai sotto gli occhi della Madre, pregherai senza fiato perché il mondo sia più buono chiedendoti perché! perché!... mentre dalle profondità del tuo cuore proromperà un ripetuto Fiat! Fiat! prendimi! al Cielo. Griderai da un cuore ormai preso nella follia d'amore di quel figlio appeso alla Croce. Lì, travolto dalla tempesta che sconvolse il mondo, resterai annientato, in una pace inerme.
E la Madre ti scruterà invisibilmente in lacrime e così, benedicendoti dolcemente, ti vestirà d'una armatura d'amore che porterai al mondo. E' il sogno della Madre tua dolcissima per te. Tendi dunque l'udito del cuore e raggiungila, Ella pregherà con te, e per te.
Ti ringrazio di cuore per esserti fermato qui, la tua anima è infinitamente cara a Dio.

Teófilo

Le apparizioni della Madonna a Fatima

Il 13 maggio si celebrano le apparizioni della Vergine Maria a Fatima, in Portogallo.
Era il 1917, ai tre pastorelli: Lucia di Gesù, Francesco e Giacinta, apparve per sei volte la Madonna che lasciò loro un messaggio per tutta l’umanità. Il vescovo di Leiria, nella sua lettera pastorale a chiusura del cinquantenario, affermò che il messaggio di Fatima "Racchiude un contenuto dottrinale tanto vasto da poter certamente affermare che non gli sfugge alcuno dei temi fondamentali della nostra fede cristiana...".

Martirologio Romano
Beata Vergine Maria di Fatima in Portogallo, la cui contemplazione nella località di Aljustrel come Madre clementissima secondo la grazia, sempre sollecita per le difficoltà degli uomini, richiama folle di fedeli alla preghiera per i peccatori e all'intima conversione dei cuori.
Dopo tre apparizioni di rilievo della Vergine Maria, verificatesi durante il XIX secolo, a La Salette nel 1846, a Lourdes nel 1858, a Castelpetroso nel 1888, la Madonna apparve nel 1917, la prima nel XX secolo, a Fatima in Portogallo. In tutte queste apparizioni, come pure nel 1432 a Caravaggio e nel 1531 a Guadalupe in Messico, la Vergine si rivolse a ragazzi o giovani di umili condizioni sociali, per lo più dediti alla pastorizia; indicando così la sua predilezione per le anime semplici e innocenti, a cui affidare i suoi messaggi all'umanità peccatrice, invocandone il pentimento, esortandola alla preghiera, chiedendone la consacrazione al suo Cuore e la riparazione alle offese fatte al Divin Figlio.

Fatima. Le apparizione della Madonna a Cova da Iria: il miracolo del sole

Il 13 ottobre Cova da Iria traboccava di gente giunta da ogni parte del Portogallo per assistere al miracolo annunciato dalla Vergine. La pioggia scendeva ancora copiosa dopo le fortissime precipitazioni della notte precedente e molti dei presenti stavano immersi nel fango fino alle caviglie. Erano giunti fin lì anche alcuni giornalisti anticlericali con il preciso scopo di dimostrare che le apparizioni erano soltanto un'invenzione del parroco di Fatima.
A mezzogiorno  del 13 ottobre 1917 un sacerdote si avvicinò a Lucia dos Santos accusandola di essere una millantatrice perché non era apparsa la Madonna, ma poco dopo Lucia annuncio ai circa 70.000 presenti di chiudere gli ombrelli poiché si sarebbe manifestata la Vergine Maria, ed ecco che improvvisamente apparve a tutti la visione d'una nube che circondava i pastorelli e l'elce. Fu proprio quel giorno che la Madonna ordinò a Lucia di far costruire in quel luogo una cappella in suo onore dedicata alla "Vergine del Rosario", raccomandando anche loro di pregare molto poiché la guerra si sarebbe conclusa. Poi la S. Vergine ascese al cielo e accadde il miracolo che Ella aveva predetto: le nubi si aprirono al suo passaggio e il sole, visibile anche a occhio nudo, cominciò a volteggiare e sembrava cadere sulla folla, poi improvvisamente si fermò e risalì al cielo.

Il Messaggio di Lourdes: catechesi d'eccellenza

Si chiama Messaggio di Lourdes i gesti e le parole che si sono scambiati la Vergine e Bernardetta, alla Grotta di Massabielle, nel corso delle 18 Apparizioni, dall'11 febbraio 1858 al 16 luglio 1858. Per comprendere bene gli eventi che si sono svolti e imparare meglio il Messaggio di Lourdes, bisogna conoscere il contesto delle Apparizioni di cui Bernardetta ha beneficiato.
Nel 1858, la famiglia Soubirous è in rovina, ridotta a vivere al "Cachot" (gattabuia). L'11 febbraio 1858, Bernardetta, sua sorella Antonietta e la loro amica Giovanna Abadie, vanno in cerca di legna. Si dirigono verso "il luogo dove il torrente si getta nel Gave". Arrivano dinanzi alla Grotta di Massabielle.

La Grotta di Massabielle, il cuore del Santuario
Il massiccio roccioso nel quale è scavata la Grotta, è chiamato Massabielle cioè "vecchia roccia". In questo massiccio di 27 metri di altezza, la Grotta misura 3 metri e 80 per 9 metri e 50 di profondità, e 9 metri e 85 di larghezza. E’ composta di tre aperture non uguali: la più grande è diventata luogo per le celebrazioni della Messa. In alto sulla destra, v'è una nicchia ogivale di due metri di altezza. E’ in essa che la Madonna apparve a Bernardetta tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858. La statua, di 1 metro e 88 di altezza, che raffigura la Madonna nella posizione che aveva quando disse "Io sono l’Immacolata Concezione”, fu realizzata da Giuseppe Fabisch e donata da due dame lionesi, per essere collocata il 4 aprile 1864. Per terra, sulla sinistra guardando la Grotta, il luogo esatto dove si trovava Bernardetta è ricordato da una mattonella con la scritta "Qui pregava Bernardetta l’11 febbraio 1858". In fondo alla Grotta, a sinistra dell’altare, si vede la sorgente scavata da Bernardetta su indicazione della Madonna il 25 febbraio 1858 e la cui acqua continua ad alimentare tutti i punti di distribuzione (fontane, piscine, cammino dell’acqua). Davanti all'altare invece due mattonelle ricordano le visite dei Papi (1983-2004-2008).

Le apparizioni della Madonna di Lourdes

La Chiesa festeggia S. Bernardette Soubirous il 16 aprile, mentre l'11 febbraio è l'anniversario della prima apparizione di Lourdes, che ebbe luogo giovedì 11 febbraio 1858. La S. Vergine apparve alla quattordicenne Bernadette Soubirous mentre si trovava a raccogliere legna nei pressi del torrente Gave, appena fuori dal villaggio di Lourdes, ai piedi del roccione chiamato Massabielle.
Una sorta di colpo di vento le fece alzare la testa, sì che nella piccola grotta della parete rocciosa vide - parole sue - "Una Signora vestita di bianco; indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura azzurra e una rosa gialla su ogni piede". Bernadette e la Signora recitarono il Rosario, poi la visione scomparve.
Bernadette sentì il desiderio di tornare alla grotta, così il giorno 14 vide di nuovo la Signora e le gettò dell'acqua benedetta; la Signora sorrise e insieme recitarono di nuovo il Rosario.Fu nella terza Apparizione, il 18 febbraio 1858, che la Signora parlò per la prima volta. Alla domanda di scrivere su un foglio chi fosse, ripose a Bernadette "Non ti prometto di renderti felice in questo mondo ma nell'altro" e le chiese di tornare ancora per quindici giorni.Fu di nuovo silenzio durante la quarta Apparizione, il 19 febbraio, quando Bernadette andò alla grotta con una candela accesa avuta dalla madrina Bernarde Castérot che l'accompagnava.(La devozione di portare candele alla Grotta ha raggiunto oggi livelli enormi, tanto che la grande quantità di candele offerte nella buona stagione viene in parte accantonata e fatta ardere durante l'inverno, quando i pellegrini sono meno numerosi, rompendo la pesante bruma con uno strano bagliore che dona al luogo un fascino particolare.)

Medjugorje: Comunicato dei Vescovi toscani (2007)

"Durante la Visita ad limina Apostolorum dei Vescovi della Regione Toscana, nei giorni 16/20 aprile 2007, abbiamo avuto un incontro presso la Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, con il Segretario Monsignor Angelo Amato, il quale, parlando con noi delle apparizioni di Medjugorje, ci ha invitati a rendere pubblica l'Omelia del Vescovo di Mostar, per fare chiarezza sul fenomeno religioso legato a questo luogo.
In conformità a questo invito rendiamo note, e preghiamo soprattutto i Sacerdoti, a leggerlo attentamente e a trarre le conseguenze necessarie, per la retta illuminazione dei nostri fedeli."

Dall'omelia di S.E. Mons. Ratko Peric, Vescovo di Mostar, a Medjugorje, il 15 giugno 2006, in occasione della Solennità del Corpo e Sangue di Cristo

III - “Le apparizioni” 
Innanzitutto, il fatto che qualcuno si confessa sinceramente e riceve devotamente la santa comunione in questa chiesa parrocchiale e che tale persona nella sua anima sente la gioia, grazie al perdono di Dio, lo saluterà ogni fedele e lo attribuirà a Dio, fonte di ogni grazia. Ma sara' attento di non passare, in maniera illogica e inconseguente, da tale fatto di grazia alla conclusione: “Io mi sono confessato, mi sento bene, ora sono convertito, dunque la Madonna appare a Medjugorje!” Tale fedele e penitente e' comunque obbligato a confessarsi, frequentare gli altri sacramenti, osservare tutti i comandamenti al di la' del fatto se le apparizioni private siano riconosciute o meno.

Nuove apparizioni a Caravaggio

1479
Tenuto conto della accuratezza con la quale Francesco Salvatico, rappresentante del duca di Milano in Caravaggio e Gera d’Adda, con lettera del 26 aprile 1479 informa ufficialmente Bona di Savoia e Gian Galeazzo Maria Visconti dei fatti straordinari accaduti alla “Fontana” nei giorni tra il 12 e il 26 del mese, continua ad essere sorprendente l’ignoranza o la sottovalutazione di questi avvenimenti da parte di chi avrebbe invece dovuto analizzarli approfonditamente e riconoscerne il significato storico-religioso. La Vergine Maria appare di nuovo per più giorni dove già si era manifestata il 26 maggio 1432, e con manifestazione diversa rispetto alla prima apparizione. Non risulta che la Vergine, circondata da angeli, rivolga alcun messaggio ai diversi veggenti; fenomeni di luminosità straordinarie accompagnano la visione e una serie di guarigioni “miracolose” – quasi a conferma che la fonte scaturita il 26 maggio è proprio il segno della continuata presenza della Comparsa – avvengono in quei giorni. Lo stesso Francesco Salvatico si premura di assicurare i duchi di Milano che ciò che riferisce non si fosse fatto a artificio, in quanto direttamente ha voluto accertarsi dell’assenza di inganni e personalmente ha potuto constatare alcune delle guarigioni straordinarie. Lo scrivente inoltre garantisce che le manifestazioni celesti e le grazie ricevute avevano il sigillo di testimoni degni di fede.

Le apparizioni di Caravaggio

Dio ricco di misericordia e onnipotente, che con la sua provvidenza tutto soavemente dispone, per quella pietà che non lascia mai privo nessun fedele del suo celeste aiuto un giorno si compiacque di riguardare, soccorrere e perfino onorare il popolo di Caravaggio con l’Apparizione della Vergine Madre di Dio.
L’anno 1432 dalla nascita del Signore, il giorno 26 maggio alle ore cinque della sera, avvenne che una donna di nome Giannetta oriunda del borgo di Caravaggio, di 32 anni d’età, figlia di un certo Pietro Vacchie sposa di Francesco Varoli, conosciuta da tutti per i suoi virtuosissimi costumi, la sua cristiana pietà, la sua vita sinceramente onesta, si trovava fuori dall'abitato lungo la strada verso Misano, ed era tutta presa dal pensiero di come avrebbe potuto portare a casa i fasci d’erba che lì era venuta a falciare per i suoi animali.
Quand'ecco vide venire dall'alto e sostare proprio vicino a lei, Giannetta, una Signora bellissima e ammirevole, di maestosa statura, di viso leggiadro, di veneranda apparenza e di bellezza indicibile e non mai immaginata, vestita di un abito azzurro e il capo coperto di un velo bianco.
Colpita dall'aspetto così venerando della nobile Signora, stupefatta Giannetta esclamò: "Maria Vergine!"
E la Signora subito a lei: "Non temere, figlia, perché sono davvero io. Fermati e inginocchiati in preghiera."
Giannetta ripose: "Signora, adesso non ho tempo. I miei giumenti aspettano questa erba."

Le apparizioni della Madonna a Castelpetroso

La Beata Vergine, che certamente accompagna la Chiesa e la cristianità nei secoli, sin da quando l’umanità le fu affidata da Gesù Cristo sulla Croce, indicando lei come madre degli uomini, è apparsa tante volte, in posti, tempi e modalità diverse, sempre a sollecitare la speranza e la fede nel suo Divino Figlio. 
Le Apparizioni più conosciute e riconosciute tali dalla Chiesa, sono: quella di Caravaggio nel 1432, alla contadina Giovannetta de’ Vacchi; quella di Guadalupe in Messico all’indio s. Juan Diego nel 1548; quella del 1830 a Parigi, alla suora Figlia della Carità, s. Caterina Labouré; quella di La Salette in Francia nel settembre 1846, ai due pastorelli Maximin Giraud e Mélanie Calvat; quella di Lourdes nel 1858 all’umile santa Bernadetta Soubirous; quella di Fatima nel 1917 ai tre pastorelli Lucia dos Santos, Giacinta e Francesco Marto. 
A queste bisogna aggiungere l’apparizione della Madonna del 22 marzo 1888, ripetutasi anche il 1° aprile in una zona impervia del Comune di Castelpetroso (Isernia) nel Molise 
Anche questa volta, come in tutte le altre apparizioni, la Vergine si rivela a delle persone umili, che in questo caso furono due contadine del paese suddetto, Bibiana Cicchino e Serafina Valentino.

Storia delle apparizioni della Madonna a Medjugorje

Medjugorje, il cui nome slavo significa "regione tra due monti", si trova in Bosnia ed Erzegovina a 25 km da Mostar ed è abitata in prevalenza da cattolici croati.
Qui la Regina della Pace richiama i pellegrini alla conversione fin dal 24 giugno 1981. Il Podbrdo, ove la Madonna apparve la prima volta e poi nei primi tempi, è la zona sottostante al monte Crnica. La parrocchia, dedicata a San Giacomo Apostolo protettore dei pellegrini, è affidata ai Frati Francescani della Provincia d'Erzegovina dell'Assunzione di Maria.

La storia
Il 24 Giugno1981 , sul finire del pomeriggio, due ragazze prima, e poi altri quattro coetanei, appena fuori dall’abitato di Bijakovici, una delle frazioni che formano il paese di Medjugorje e che è posta alle pendici del colle chiamato Podbrdo, videro la figura luminosa di una giovane donna, con una veste grigia e un velo bianco, che aveva un bambino neonato in braccio ma che rimase in silenzio. Furono presi da grande timore, tanto che in un primo tempo fuggirono.

Medjugorje sotto attacco

Cari amici, mi sembra doveroso rispondere alle numerose accuse che diversi siti stanno muovendo contro Medjugorje allo scopo di calunniare gratuitamente ed oscurare questa opera meravigliosa della Madonna che sta compiendo numerosi miracoli, sia fisici che spirituali, a beneficio delle nostre anime.

La storia
Tutto inizia dal giorno 24 giugno 1981, quando Vicka Ivanković, Mirijana Dragičević, Marija Pavlović, Ivan Dragičević, Ivanka Ivanković e Jakov Čolo (che allora avevano tra 10 e 16 anni, oggi sono tutti adulti, padri e madri di famiglia) ricevono apparizioni della Vergine Maria, che si presenta loro con il titolo di “Regina della Pace” (Kraljica Mira).
Per questo motivo Međugorje è divenuta oggi una famosa meta di numerosi pellegrinaggi.
La posizione attuale della Chiesa sulle apparizioni è di “non constat de supernaturalitate” (non c’è evidenza di soprannaturale), come sancito dalla Dichiarazione di Zara (1990), dato che l’evento in sé non è ancora terminato.

Melanie Calvat descrive l'apparizione della Madonna de La Salette

Testimonianza di Melanie Calvat, una dei due pastorelli ai quali apparve la Madonna a La Salette.
La Vergine Santissima era molto alta e ben proporzionata. Sembrava essere tanto leggera che sarebbe bastato un soffio a farla muovere, però era immobile e molto stabile. La sua fisionomia era maestosa, imponente come sono i signori di questa terra. Imponeva una timidezza rispettosa, mentre la Sua maestà, che imponeva rispetto misto ad amore, attirava a Lei. Il Suo sguardo era dolce e penetrante, i Suoi occhi sembrava che parlassero con i miei, ma la conversazione proveniva da un profondo e vivo sentimento d’amore verso questa attraente bellezza che mi liquefaceva. La dolcezza del Suo sguardo, l’aria di bontà incomprensibile facevano intendere e sentire che Ella attirava a sé per donarsi. Era un’espressione d’amore che a parole non si può esprimere e nemmeno con le lettere dell’alfabeto.
L’abito della Vergine S.S. era bianco e argentato, molto splendente. Non aveva nulla di materiale, era fatto di Luce e di Gloria variato e scintillante. Sulla terra non vi sono espressioni né paragoni da poter fare. La Vergine S.S. era tutta bella e tutta fatta d’amore. Guardandola, io languivo per fondermi in Lei.
Dai Suoi ornamenti, come dalla Sua Persona, da tutto trapelava la maestà, lo splendore, la magnificenza fulgente, celeste, fresca, nuova come una vergine. Sembrava che la parola amore sfuggisse dalle Sue labbra argentee e pure. Aveva l’apparenza di una mamma affettuosa, piena di bontà, di amabilità, di amore per noi, di compassione e di misericordia.

Melanie Calvat, la veggente depositaria dei segreti de La Salette

Corps (Grenoble, Francia), 7 novembre 1831 – Altamura (Bari), 14 dicembre 1904.
La storia conferma "la predilezione di Maria per i semplici".
Un filo comune fatto di sofferenze, incomprensioni, perdita della tranquillità, solitudine e spesso morte precoce, unitamente ad una struggente nostalgia di Cielo, ha legato le figure dei veggenti delle Apparizioni Mariane dei secoli XIX e XX; figure semplici, sincere, innocenti, quasi sempre bambini e adolescenti incapaci di fingere, a cui la Santa Vergine volle affidare dei messaggi all'umanità, chiedendo soprattutto penitenza e conversione dai peccati.
La loro giovane esistenza cambiò totalmente, venendo proiettati dalla quieta vita campestre, montana o pastorale, e dalla tipica giocosità e spensieratezza della loro età, verso nuove situazioni, problemi, responsabilità, turbamenti, sconcerto, certamente superiori alle loro possibilità d’affrontarli, che coinvolsero anche le famiglie e le comunità in cui erano nati e vivevano. Dopo le Apparizioni Mariane che li videro protagonisti loro malgrado, sulla base dei messaggi ricevuti e da loro divulgati, sorsero sui luoghi sacri a Maria, Basiliche ed Opere che attirarono e attirano folle innumerevoli di pellegrini, bisognosi, penitenti, e dove spesso sono avvenute guarigioni miracolose; ma i veggenti già dopo qualche anno, non furono più presenti sui luoghi delle apparizioni, ritiratosi in conventi lontani, oppure morti in giovane età, o come quelli di La Salette, in giro per il mondo.

Programma di preghiera Parrocchia di San Giacomo a Medjugorje

Programma estivo (dal 1 maggio fino all'Esaltazione della Croce)

LUNEDÌ e MARTEDÌ
- 7:30 S. Messa in croato (dall’Anniversario all’Esaltazione della Croce anche alle 13:00).
- 11:00 S. Messa in italiano e incontri. Pomeriggio Adorazione silenziosa nella Cappella dell’Adorazione.
- 18:00 Rosario: Misteri gaudiosi e dolorosi.
- 19:00 S. Messa.
- 20:00 benedizione degli oggetti, preghiera per la guarigione dell’anima e del corpo, Rosario: Misteri gloriosi.

Programma invernale (dall'Esaltazione della Croce al 31 aprile)

LUNEDÌ e MARTEDÌ
- 7:30 S. Messa in croato (dall’Anniversario all’Esaltazione della Croce anche alle 13:00).
- 11:00 S. Messa in italiano e incontri. Pomeriggio Adorazione silenziosa nella Cappella dell’Adorazione.
- 17:00 Rosario: Misteri Gaudiosi e Dolorosi.
- 18:00 Santa Messa.
- 19:00 benedizione degli oggetti, preghiera per la guarigione dell’anima e del corpo, Rosario: Misteri gloriosi.

Qualcosa da sapere prima di andare a Medjugorje

Ecco alcune indicazioni che potrebbero essere utili a chi volesse recarsi in pellegrinaggio a Medjugorje.
Medjugorje è un piccolo paese della Bosnia Erzegovina (Bh) al confine con la Croazia, a circa 150 km a sud est di Spalato e a 20 km da Mostar. Se non si hanno grosse pretese, è abbastanza facile trovare alloggio presso le tante case-pensione, più che decorose, economiche e pulite, a mezza pensione o completa. Da qualche anno sono presenti anche alcuni alberghi a buon prezzo, tutti nelle vicinanze della Chiesa di S. Giacomo. A Medjugorje accettano comunemente euro e dollari. La lingua ufficiale è il croato, ma l’italiano è abbastanza capito e parlato. Clima e fuso orario sono come in  Italia. Per le escursioni sul Krizevac e sul Podbrdo si consigliano scarpe sportive o scarponcini leggeri. In agosto la temperatura può toccare anche i 40 gradi, quindi munirsi di cappellini e abbigliamento adatto. Non ci sono problemi di acqua, anche di fronte al Santuario ci sono delle fontane pubbliche. (Saremmo grati a chi volesse inviarci una email con eventuali miglioramenti per questa piccola guida.)

Il meteo su Medjugorje è di YoWindow.com - Forecast by yr.no

A che punto è l'investigazione della Chiesa su Medjugorje?

Sono terminati il 17 Gennaio 2014 i lavori della Commissione Internazionale d’Investigazione su Medjugorje
La Commissione Internazionale d’Investigazione su Medjugorje, istituita quattro anni or sono al fine di far luce sulle vicende di Medjugorje, dopo aver esaminato ogni documentazione utile, intervistato i veggenti e tutti i personaggi in vario modo coinvolti, ha consegnato i propri lavori al Santo Padre Francesco.

La commissione voluta da Benedetto XVI è composta da 17 membri
Cardinale Camillo Ruini, vicario generale emerito di Sua Santità per la città di Roma
Cardinale Jozef Tomko, prefetto emerito della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli
Cardinale Julián Herranz Casado, presidente emerito del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi
Arcivescovo Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei santi
Monsignor Tony Anatrella, psicanalista e specialista in Psichiatria Sociale
Monsignor Pierangelo Sequeri, preside della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale
Padre David Maria Jaeger, uditore presso il Tribunale della Rota Romana

La posizione della Chiesa sulle apparizioni di Medjugorje

Vaticano: istituita una commissione su Medjugorje.
La commissione, costituita da una ventina di membri, riferirà alla Congregazione per la Dottrina della Fede al termine delle indagini. Lombardi ha chiarito che non sarà la commissione a esprimere pronunce definitive o a prendere delle decisioni, ma questa offrirà il risultato del suo studio alla Congregazione, che poi adotterà le decisioni del caso.

Il punto di partenza imprescindibile è la contrarietà espressa da entrambi i Vescovi che si sono succeduti alla guida della Diocesi di Mostar dall'inizio delle apparizioni, al contrario di quanto accadde a Lourdes, dove fu proprio il Vescovo Diocesano a riconoscere l’autenticità delle visioni di Bernadette Soubirous. Il Vescovo di Mostar all'epoca delle apparizioni: Pavao Zanic, era arrivato a definire Medjugorje "La più grande truffa nella storia della Chiesa".

I dieci segreti di Medjugorje

Le proprietà matematiche del numero dieci sono molto particolari: è triangolare centrato, tetraedrico, e già in antichità veniva considerato il numero perfetto, costituente la cosiddetta tetraktýs. Allo stesso tempo il dieci rimanda all’unità poiché 10=1+0=1.
Nella simbologia cristiana la forma triangolare, collegata al concetto d’unità, rimanda immancabilmente alla Trinità Divina.
Dieci sono i Comandamenti, dieci sono le Piaghe d’Egitto.
Dieci sono i segreti riguardanti il futuro prossimo che la Vergine Maria ha donato ai veggenti di Medjugorje.
In questa sede tenteremo di riflettere assieme, per quanto ci è possibile, riguardo alla storia ed il forte messaggio che il Cielo ci vuole inviare, sull’eventuale futuro che ci aspetta e di come dovremmo prepararci.
Per quanto sia comprensibile l’interesse che si genera attorno ai segreti, crediamo totalmente fuori luogo le numerose speculazioni che poco colgono lo spirito adatto all’approccio: tentare d’indovinare date non rientra nel nostro compito, snatura la sacralità stessa dei contenuti.
I segreti non richiedono curiosità o paura. I segreti richiedono una profonda meditazione sull’attuale condizione spirituale dell’uomo, sul ruolo che ognuno di noi è chiamato svolgere in questo determinato periodo storico.
I segreti richiedono preghiera, affinchè qualunque sia l’evolversi degli eventi – nel bene e nel male – il nostro cuore sia pronto ad esclamare con fede e coraggio “sia fatta la Tua Volontà“.

Il mistero di Medjugorje: la vera ragione della Sua venuta

"Ha messo la nozione dell'eternità nel loro cuore, senza però che gli uomini possano capire l'opera compiuta da Dio dal principio alla fine." (Eccl 3, 11) - "Del Signore è la terra e quanto contiene, l'universo e i suoi abitanti." (S 23, 1)

Nel messaggio del 25 giugno 1991 la Madonna diceva: "Pregate, Dio vi aiuterà a scoprire la vera ragione della mia venuta. Perciò, figlioli, pregate e leggete la Sacra Scrittura perché, attraverso la mia venuta, possiate scoprire nella Sacra Scrittura il messaggio che è per voi." Lo ripete due mesi dopo: "Vi invito a comprendere l'importanza della mia venuta e la serietà della situazione." E ancora il 25 luglio 1995: "Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera perché solamente nella preghiera potrete capire la mia venuta qui."
Se dunque è necessario un certo impegno ("pregate, pregate e leggete") per capirla, significa che essa non è semplice. Da una parte riconosce che le sue lunghissime apparizioni non sono facili da comprendere, d'altro canto afferma che con l'aiuto di Dio, nella Sacra Scrittura, è possibile scoprirne la ragione e la serietà del momento attuale.
Certamente è venuta ad invitarci alla conversione e desidera portare tutti in cielo ("Desidero che ognuno di voi sia felice qui sulla terra e che ognuno di voi sia con me in Cielo. Questo è, cari figli, lo scopo della mia venuta qui." - 25.5.1987). Ma annuncia anche cambiamenti drammatici. Infatti è un «messaggio senza precedenti nella storia (4.4.1985). Un invito al mondo alla conversione per l'ultima volta. Non apparirò più sulla terra, rivela il 2.5.1982. Parole gravi, imploranti, drammatiche...» (R. Laurentin)